mercoledì 26 settembre 2012

Gli orsi tornano a piazza affari


Dopo giorni vissuti in piena euforia i mercati azionari europei sono tornati nuovamente in una fase di correzione. In particolare il mercato orso sembra esser tornato a casa (Piazza Affari) proprio da quando la Consob ha permesso nuovamente le vendite allo scoperto sui titoli finanziari italiani (il divieto è scaduto venerdì 14 settembre alle 18) ....sarà un caso??? Guardate i grafici e dite la vostra...

A partire dal 17 settembre infatti il listino italiano Ftse Mib ha perso oltre 1000 punti passando dai 16600 punti agli attuali 15408 punti (-3,3% solo oggi) . 
Da un punto di vista grafico lo scenario sembra alquanto preoccupante poichè sembra essersi formato un testa spalle ribassista che potrebbe proiettare l'indice italiano attorno ai 14500 punti. 
Inoltre il Macd Dayly conferma lo scenario negativo in corso come anche il taglio della media mobile a 20 giorni avvenuto quest'oggi. Probabile qualche tentativo di rimbalzo domattina ma l'eventuale rottura dei 15300 punti potrebbe innescare ulteriori ribassi con target fino a 15000 punti. L'eventuale cedimento di questo livello aprirebbe la strada a nuovi ribassi con successivi target a 14800 e a 14500 punti. 
Al contrario l'eventuale ritorno al di sopra dei 15600 punti potrebbe riportare il nostro listino in area 15800 e successivamente a 16000 punti. Tuttavia data la notevole debolezza del settore bancario italiano tale scenario appare meno probabile. 

Per quanto riguarda lo spread quest'oggi è salito a quota 375 punti base. Graficamente sembra essersi formato un doppio minimo in area 330 punti base dal quale il mercato sembra aver girato nuovamente al rialzo e puntare a questo punto ai 400 punti



Guardando all'America lo scenario appare decisamente preoccupante....



Analizzando il grafico si può notare che il dow jones sembra aver iniziato una fase correttiva piuttosto interessante. In particolare il Macd dayly ha appena tagliato al ribasso e anche l'oscillatore stocastico segnala una decisa inversione del trend rialzista in corso. L'eventuale rottura dei minimi odierni dovrebbe portare l'indice sul supporto statico a quota 13370 punti e successivamente attorno ai 13200 punti. Qualora questo movimento dovesse assumere proporzioni più estreme non escludo un ritorno in area 13000 e a 12840 punti dove transita la media a 200 giorni. 

Vedremo...

mercoledì 12 settembre 2012

Economia virtuale Vs Economia Reale


Negli ultimi 15 giorni la situazione sui mercati finanziari è radicalmente cambiata e la fase peggiore della crisi sembra per il momento passata. Quest'oggi lo spread tra titoli decennali italiani e titoli tedeschi è sceso a 341 punti base, valore più basso da aprile 2012. 
Nel giro di 2 mesi complice l'intervento di Draghi, lo spread si è ridotto di oltre 200 punti base lasciando intravedere un futuro meno cupo per l'Italia e per l'intera Europa.


Ancora più eclatante è il grafico dello spread tra titoli italiani e tedeschi a 2 anni: 


Nel giro di poche settimane siamo passati da oltre 500 punti base agli attuali 212!! 

In questo contesto la borsa di Milano è stata molto tonica registrando uno dei rialzi più corposi della sua storia recente: 



Dal 25 luglio 2012 il Ftse Mib è passato da 12200 punti agli attuali 16419, recuperando oltre il 30% in meno di 2 mesi. Raramente ho assistito a rialzi cosi pronunciati negli ultimi 15 anni di borsa. Sebbene la situazione di lungo periodo sembra infatti tornata positiva con la rottura della media a 200 giorni che aveva dato un segnale di acquisto molto valido nei giorni scorsi attorno ai 14800 punti, sul breve periodo il mercato appare in una situazione di ipercomprato molto violento come dimostra la fuoriuscita dei prezzi dalla banda di bollinger superiore. Probabile in tal senso un'imminente correzione nei prossimi giorni con primo target a 16000 punti. Al contrario se questo violento uptrend dovesse proseguire i prossimi target si riscontrano in area 16500-16800 e infine 17000 punti. 

La forza relativa del mib appare ancor più significativa se confrontata con quella di altri indici europei. In particolare si può osservare che nell'ultimo mese l'indice italiano è salito di oltre il 10% mentre il Dax tedesco ha messo a segno una performance del 5% come anche l'indice Stoxx europeo.



Da un punto di vista macro invece i numeri continuano ad essere estremamente negativi per quanto riguarda l'italia:
la produzione industriale italiana nell'ultimo mese ha messo a segno un -0,2% ( e ben -7,3% su base annua) mentre il pil ha messo a segno un -0,8% nell'ultimo trimestre (-2,6% su base annua) . 
Nei prossimi mesi lo scenario economico a mio avviso resterà ancora piuttosto debole anche a seguito delle numerose imposte che colpiranno i risparmiatori e i consumatori italiani e se ci sarà una ripresa se ne parlerà nella seconda metà del 2013. Infatti generalmente i mercati azionari anticipano il ciclo economico di circa 9 mesi e se come sembra sono stati toccati dei minimi importanti in questo 2012 è lecito sperare in una lieve crescita economica (+0,5% nella seconda metà del 2013).