martedì 21 agosto 2012

Siamo già nella fase di euforia dei mercati??


Ennesima chiusura positiva per le borse europee quest'oggi. A svettare è stata ancora una volta la borsa di Milano con il Ftse Mib che ha chiuso in rialzo del 2,4% a quota 15330 punti trainata ancora una volta dall'intero settore bancario e da quei titoli particolarmente colpiti dalle vendite nei mesi scorsi.


Osservando il grafico giornaliero si può notare che il mercato azionario italiano è passato da una fase di depressione attorno al 25 di luglio a una fase di completa eccitazione che si sta trasformando in euforia in questi ultimi giorni.. Dai minimi il Ftse Mib ha recuperato ben 3000 punti ( quasi il 25% nel giro di 20 giorni borsistici, credo si tratti di un record storico). La rottura della media mobile a 200 giorni attorno ai 14820 punti ha innescato un'ulteriore balzo delle quotazioni che ora si son spinte fino a 15330 punti. Osservando il macd dayly l'impostazione rimane rialzista ma gli eccessi di ipercomprato mi fanno propendere per una fase di lateralizzazione/correzione delle quotazioni nei prossimi giorni.  
Il primo grafico mostra invece quali sono le fasi emotive del mercato e sappiamo cosa succede dopo la fase di euforia sui mercati...

A conferma di ciò basta vedere il grafico dell'indice americano Dow jones:


Al momento il mercato americano sembra aver fatto un doppio massimo di lungo periodo e la chiusura sui minimi di seduta in calo dello 0,5% non è sicuramente un bel segno della tenuta dell'uptrend in corso. 
Oltretutto l'oscillatore stocastico mostra che i prezzi dopo essere stati in una fase di ipercomprato molto importante (superiore a 90) stanno iniziando a scendere e questo rafforza la visione negativa per le prossime sedute. Stessa conclusione anche dall'analisi del MACD dayly. 


Conclusioni negative vengono anche dall'analisi del Vix (l'indice della volatilità/paura) che dopo aver testato l'area 13,5-14 sembra ritrovare una certa impostazione positiva ( oggi +7,1% a 15,02) che dovrebbe proseguire anche nei prossimi giorni. 


Infine guardiamo l'indice SP500. Quest'oggi è stato ritoccato al rialzo il massimo intraday degli ultimi 4 anni ma dopo pochi minuti sono partite le prime prese di beneficio che hanno portato ad una chiusura negativa per l'indice americano. Statisticamente parlando ho notato che negli ultimi anni ogni volta che il mercato ha segnato dei nuovi massimi assoluti è partito un trend di direzione opposta a quello che aveva portato il mercato sui massimi. 
Inoltre osservando il grafico su un orizzonte temporale più esteso si può osservare con i ventagli di gann come le quotazioni si siano mosse in un canale rialzista piuttosto prolungato nell'ultimo periodo e quest'oggi i prezzi dopo esser fuorisciti al rialzo da questo canale hanno iniziato una piccola correzione. Vedremo se questi segnali di indebolimento del trend principale ( che al momento rimane assolutamente rialzista) verranno confermati anche nei giorni successivi ma personalmente inizierei a prender profitto dopo i violenti rialzi delle ultime sedute. 

lunedì 13 agosto 2012

Arriva Ferragosto ma anche sui mercati la temperatura potrebbe salire...


Sono passati svariati giorni dal mio ultimo post e tornato dalle vacanze estive non posso non augurarvi un buon ferragosto con i vostri amici e parenti con una bellissima foto di un tramonto pugliese. 
Detto questo cerchiamo di analizzare la possibile evoluzione dello scenario macro-economico nelle prossime settimane. 
1) A livello mondiale il rallentamento economico appare sempre più evidente e la crisi economica sembra dilagare a macchia d'olio in tutti i paesi sviluppati ( europa in testa) mentre risulta confermato il marcato rallentamento economico per i Bric.
2) Per quanto riguarda l'Italia gli ultimi dati macro sono piuttosto negativi. 
Il debito pubblico italiano a giugno 2012 ha raggiunto un nuovo record storico a quota 1.972,940 miliardi di euro con un rapporto tra debito e Pil che è così salito al 124%.


Come si può osservare in questa tabella, da fine 2011 il debito pubblico italiano è cresciuto di quasi 75 miliardi di euro, pari ad una variazione del 3,95% rispetto a dicembre 2011.


In base ai miei calcoli, ipotizzando un calo del pil nominale del 2% a fine 2012 e che il debito pubblico italiano a fine 2012 sia pari a quello di giugno (1972,9 Miliardi di euro) , ci troveremmo a fine anno con un rapporto debito/pil pari al 127,4% e del 128,2% per il 2013 (per il quale ho stimato invece un calo del pil nominale dell'1% rispetto al 2012). 

Come si può osservare negli ultimi anni il debito italiano è cresciuto in maniera esponenziale e la situazione anche con il governo tecnico attuale sembra fuori controllo. 
Il dato finale è spaventoso. Negli ultimi 12 anni e mezzo il debito pubblico italiano è passato da 1272,5 miliardi di euro di fine millennio ai 1972 attuali, registrato in pratica una crescita vicina al 52%.



A questi dati macro va segnalato che la quota di debito pubblico detenuta da  non residenti è scesa al 31,7%, dal 45% toccata nel 2011. ( Si parla di un deflusso costante di denaro che solo ad aprile è stata pari a 61 miliardi di euro). 

3) In questi giorni il mercato è stato piuttosto tranquillo, anche perchè quasi tutti i vertici internazionali mondiali sono in ferie e non ci sono state dichiarazioni particolari. Tuttavia sul sole 24 ore di oggi viene riportata questa notizia non proprio rassicurante: 

"Nuova doccia fredda sui sogni di integrazione eueopea e, prima ancora, sulle chance che si attivino quanto prima meccanismi in grado di mettere al riparo Spagna e Italia dalle conseguenze della crisi finanziaria. Infatti, a causa di una nuova causa pendente la decisione della Corte costituzionale tedesca sulla legittimità del fondo salva-Stati Esm e del fiscal compact potrebbe slittare «molto oltre» il 12 settembre prossimo, data entro cui era originariamente attesa. Lo scrive il sito del quotidiano economico tedesco Handelsblatt."

4) Da un punto di vista grafico la situazione appare vicina ad un punto di svolta per l'indice milanese Ftse Mib. 

Osservando il grafico con candele giornaliere risulta evidente l'attuale fase di consolidamento delle quotazioni attorno all'area 14400-14800 punti. L'andamento delle ultime sedute sembrerebbe una tipica figura di inversione ribassista del mercato (evening star) . In tal senso l'eventuale rottura del supporto chiave dei 14400 punti potrebbe innescare nuove prese di beneficio con successivi target a 14200 e successivamente a 14000 punti. 
Nuova positività invece al di sopra dei 14600 con successivi target a 14800 e poi 15000 punti. (Tale  scenario appare a mio avviso meno probabile)


Allargando il grafico su una scala temporale più estesa risulta evidente che il downtrend di lungo periodo non è mai stato intaccato negli ultimi mesi. Infatti i prezzi si sono sempre mantenuti al di sotto della media mobile a 255 giorni ( circa i giorni di borsa aperti in un anno) e l'attuale recupero sembrerebbe soltanto un rimbalzo momentaneo del mercato. 


Infine guardiamo anche il Vix americano (detto anche l'indice della paura): 


Quest'oggi il Vix ha chiuso a quota 13,86 punti, valore che storicamente parlando è estremamente basso. Osservando il grafico si può notare che ogni volta che è stato toccato un valore inferiore a 15 il Vix è tornato a salire violentemente, trascinando al ribasso i vari mercati azionari americani e di conseguenza quelli europei. Va segnalato inoltre che anche lo stocastico dayly ha raggiunto dei valori di ipervenduto molto interessanti sui quali potrebbe essere conveniente provare qualche acquisto di volatilità o contemporaneamente qualche short sull'azionario.