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martedì 8 febbraio 2011

La cina alza i tassi ma Wall street continua la sua corsa.

Questa mattina molti operatori non si sono svegliati con il sorriso quando hanno appreso che nella nella notte le autorità cinesi di politica monetaria hanno deciso per una stretta monetaria. Spaventata da un' inflazione ai massimi degli ultimi 30 mesi, la banca centrale cinese ha innalzato il costo del denaro di un altro 0,25% portandolo al 6,06%. Si tratta del 3° rialzo consecutivo dei tassi cinesi a partire da ottobre scorso e segnala una certa preoccupazione negli animi delle autorità cinesi. In crescita anche il tasso di deposito a un anno che sale così dal 2,75% al 3%. 
Le borse europee hanno accusato il colpo nei primi scambi ma poi hanno ripreso vigore nel corso degli scambi. Nemmeno il dato preoccupante sulla produzione industriale tedesca ( -1,5% nel mese scorso) ha dato scossoni ai listini azionari. 
Nel finale di seduta complice l'avvio positivo di Wall Street ( Dow Jones a quota 12205 punti +0,4%)  il Ftse Mib ha limitato le perdite chiudendo a quota 22734 punti in ribasso marginale dello 0,26%. 
Da un punto di vista grafico non cambia nulla rispetto a ieri. Persiste la resistenza a 22800 punti e il supporto a quota 22600 punti. L'eventuale rottura di uno di questi due livelli darà una certa direzionalità al trend di brevissimo periodo. Eventuali ulteriori rialzi potrebbero portare l'indice a quota 23000 punti. Tuttavia data la debolezza odierna dei bancari potremmo assistere anche ad un ritorno sui 22600 punti ed eventualmente anche a 22500 punti. 

1 commento:

  1. La Grande Bolla sta per scoppiare ...pronti con i paracadute !

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