mercoledì 21 luglio 2010

Fiat : via libera allo spin off!

Giornata molto importante quella di oggi per Fiat. Il titolo della principale casa automobilistica italiana in questo momento sta salendo di oltre il 6% a quota  9,65 euro.
Il Cda del Lingotto, infatti ha dato il via libera allo spin off dell'auto. Una nuova società, la Fiat Industrial Spa, accorperà i veicoli industriali come l'Iveco, le macchine agricole e per le costruzioni.
"Con la scissione - spiega Fiat - queste attività saranno separate da quelle automobilistiche e dalla relativa componentistica, che includono Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid, Comau e FPT Powertrain Technologies (attività di motori e trasmissioni per autovetture e veicoli commerciali leggeri)". Le due società saranno qutate in mdo indipendente a Piazza Affari ed ognuna avrà un proprio management e un proprio consiglio di amministrazione.
La scissione, dicono al Lingotto, "darà chiarezza strategica e finanziaria ad entrambi i business e permetterà loro di svilupparsi strategicamente in modo indipendente l'uno dall'altro". Dalla data "di efficacia della scissione - prosegue Fiat - che si assume possa essere il 1 gennaio 2011, le azioni di Fiat Industrial saranno assegnate agli azionisti Fiat sulla base di un rapporto uno a uno". La Fiat fa sapere di aver avuto l'ok per un finanziamento dalle banche di 4 miliardi di euro.
La notizia riportata su Wall Street Italia ha messo le ali al titolo in borsa e nei prossimi mesi le quotazioni potrebbero salire notevolmente se la scissione sarà effettivamente realizzata. Per quanto riguarda i conti aziendali di Fiat, questi sono risultati piuttosto positivi nel secondo trimestre del 2010:
Ricavi +12,5% a 14,8 Miliardi di euro
Utile netto a 113 milioni di euro, contro una perdita di 179 milioni di euro nel secondo trimestre 2009, utile della gestione ordinaria più che raddoppiato a 651 milioni.


domenica 18 luglio 2010

Sarà un'estate calda in borsa

Cari lettori quest'estate sarà molto calda in borsa. Venerdì sera il  Dow Jones ha terminato la seduta a quota 10098 (-261 punti) con tutti i 30 titoli in rosso, in calo del 2.52%. Il Nasdaq invece ha lasciato sul terreno il 3.11% a 2179 (-70 punti) mentre l'S&P 500 ha ceduto il 2.88% a 1065 (-32 punti). La chiusura sui minimi di giornata, nonchè sui minimi settimanali è un pessimo segnale per il mercato americano. La settimana scorsa a questo punto è stata soltanto un rimbalzo tecnico in quanto il trend principale pare essere decisamente negativo. I dati macro di venerdì sono stati decisamente negativi e nelle ultime settimane non c'è stato nessun segno positivo sullo stato di salute dell'economia americana. 
In particolare il dato sull'indice di fiducia del Michigan è stato molto negativo: 66,50 contro 76 del dato precedente. In pratica la fiducia dei consumatori americani sta scendendo in modo preoccupante sui nuovi minimi da dicembre 2009. I rischi di ricadere in una nuova recessione sono sempre più elevati e anche i mercati azionari iniziano ad essere particolarmente nervosi. 
Guardando il grafico del Dow Jones possiamo notare come il trend sia laterale-negativo nell'ultimo periodo. Tuttavia i prezzi rimangono al di sotto della media a 200 giorni e della media a 68 periodi  a conferma di una pressione ribassista sul mercato piuttosto marcata. Per la prossima settimana è possibile un ritorno delle quotazioni prima a 10000 punti e successivamente a 9800-9700 punti. Mi aspetto un mercato piuttosto nervoso nelle prossime sedute con grosse oscillazioni in pochi minuti, anche perchè nel periodo estivo la liquidità sul mercato è minore. In caso di rialzo invece le prime grosse resistenze si trovano attorno ai 10400 punti dove è probabile un ritorno dei ribassisti. 


Per quanto riguarda l'indice italiano Ftse Mib la situazione è simile. I prezzi si mantengono al di sotto della media a 100 e a 200 giorni, a conferma di un trend di lungo periodo negativo. In caso di nuovi ribassi è possibile un ritorno sui 19000 punti ed eventualmente a 18500 in caso di crolli di una certa importanza. Al contrario in caso di rialzi la resistenza posta a 21000 punti è sicuramente un punto chiave. Qualora venisse superato questo livello potrebbe partire un nuovo rally azionario con obiettivo intermedio di 22000 punti e con obiettivo finale di 23000. A mio avviso questo secondo scenario è poco probabile nelle prossime settimane ma sarebbe un errore non considerarlo affatto. 


Vi lascio con una notizia fresca: Il fallimento della compagnia turistica Viaggi del Ventaglio. ( Spero che nessuno di voi avesse prenotato le proprie vacanze con questa compagnia) .

giovedì 15 luglio 2010

Tornano le vendite a Piazza Affari: Milano -1,56%

Dopo qualche giorno di pausa rieccomi in postazione per un rapido aggiornamento dai mercati azionari. Dopo i violenti rialzi dei giorni scorsi sono scattate le vendite quest'oggi a Piazza Affari. Il Ftse Mib ha chiuso la seduta in calo del 1,56% mostrando delle crepe piuttosto vistose nei rialzi dei giorni scorsi. Infatti attorno a metà seduta gli indici italiani hanno iniziato a scendere in maniera molto consistente a seguito dei pessimi dati macroeconomici provenienti dagli Usa.
In particolare, nel mese di luglio, l'indice che monitora l'andamento dell'attivita' manifatturiera nell'area di New York ha registrato un crollo a 5.08 punti da 19.57. Il dato si e' attestato a livelli decisamente inferiori alle aspettative che erano per un valore pari a +18. 
Negativo anche il dato sull'indice di produzione della Fed di Philadelfia sceso a 5,10  da 8 del mese precedente. Meglio delle attese invece i dati sulle richieste dei sussidi di disoccupazione scese a 429 mila unità dalle 458 mila del dato precedente.
Molto preoccupante il dato sui prezzi alla produzione : -0,5% contro un -0,1% delle attese. A mio avviso c'è un rischio di deflazione piuttosto importante per il mercato americano nei prossimi mesi. 
A seguito di questi dati gli indici americani ed europei sono tornati a scendere in maniera consistente. Il grafico dell'indice italiano qui in basso parla da solo:

La chiusura vicino ai minimi di giornata e al di sotto del supporto dei 20500 punti non è un bel segno per il nostro indice italiano. Per domani sarà fondamentale monitorare 2 livelli: In caso di rialzo la resistenza posta a 20500 con target 20700. In caso di ribasso il supporto passante per i 20400 punti che potrebbe favorire nuovi ribassi verso i 20300 e 20200 punti. 

Vorrei sottolineare il rapporto della Fed di ieri sera che ha rivisto al ribasso le prospettive di crescita degli Usa. In base all'ultimo rapporto il Pil americano dovrebbe crescere nella forchetta +3-3,5% invece del +3,2-3,7% di aprile. Inoltre è stato rivisto al rialzo invece il dato sulla disoccupazione che dovrebbe attestarsi attorno al 9,2-9,5%, ben più di quanto previsto dal rapporto precedente.
Da mesi ormai continuo a dire che l'economia americana è in difficoltà, forse stavolta se ne sono accorti anche alla Fed. Credo che saranno necessari 5-6 anni all'economia americana per tornare ai livelli pre-crisi.  


Per quanto riguarda la nostra povera Italia, le ultime notizie non sono rincuoranti:
Debito pubblico salito a 1827 Miliardi di euro, ( 15 Miliardi in più del mese precedente e ben 84 Miliardi in più del 2009). Stiamo parlando di un debito pubblico pro-capite superiore ai 30 mila euro a testa! 
Quello che però mi preoccupa maggiormente è l'aumento sconsiderato del debito pubblico negli ultimi 2 mesi : 30 Miliardi di Euro! In pratica negli ultimi due mesi il Debito pubblico è salito del 1,66% in termini assoluti. 
Annualizzando questo valore stiamo parlando di una crescita annua del debito pubblico vicina al 10%. ( Quasi i valori della Grecia, della Spagna e del Portogallo)...alla faccia dei tagli, dei risparmi e di tutte le cavolate che si sentono in televisione in questi giorni. ( Scusate lo sfogo ma vedere i conti dell'Italia che vanno allo sfascio mi fa arrabbiare tanto)
Ultima notizia del giorno è il dato proveniente da Banca d'Italia sulle prospettive economiche nel 2010: il Pil dovrebbe crescere con un +1%. Alla faccia della ripresa economica, un misero +1% che ci costa tantissimo in termini di nuovo debito pubblico emesso. Servono riforme strutturali immediate per far ripartire la nostra economia: Aumento della concorrenza, maggiore efficienza della pubblica amministrazione, minori spese di governo, meno sprechi, e innalzamento dell'età pensionabile. 



domenica 11 luglio 2010

The Best Trader va in vacanza


Carissimi lettori, a partire da domani 12 luglio il blog The Best Trader va in vacanza. Dopo quasi 8 mesi di intenso lavoro, con oltre 250 articoli pubblicati e ben 28 Mila visite,  mi prendo una piccola pausa per godermi un po di sano Relax e svago al mare. Tuttavia continuate a collegarvi di tanto in tanto poichè proverò ad aggiornarvi almeno una volta a settimana sull'andamento dei mercati e sulle news macroeconomiche più interessanti.
Comunque sia a partire dal 1 Settembre tornerò a pubblicare quotidianamente uno o due articoli al giorno e il blog tornerà operativo al 100%. 
Buone Vacanze a tutti! 

giovedì 8 luglio 2010

Toro scatenato torna a Wall Street

Ennesima giornata euforica per la borsa americana :
Il Dow Jones ha guadagnato l'1.2% a quota 10138.99, il Nasdaq ha registrato un progresso dello 0.74% a 2175.40 punti, mentre l'S&P 500 dello 0.94% in area 1070.25.
Difficile spiegare il recupero dell'ultima ora se non con la volontà da parte delle mani forti del mercato di tirare su i listini dai pericolosi minimi di giornata. 
L'immagine qui a fianco rappresenta un toro scatenato che incorna un uomo, ( metaforicamente potremmo immaginare questo personaggio come colui che era short sul mercato in un momento come questo).
Sebbene quello di oggi sia il terzo rialzo di fila per gli indici americani, bisogna considerare una netta inversione di trend  nel breve periodo che lascia ottime aspettative anche per domani. La chiusura sui massimi giornalieri conferma lo spunto rialzista che il mercato ha in questo momento. Come sottolineato ieri, questo, è un momento molto delicato in cui gli indici potrebbero allungare violentemente e sarebbe estremamente rischioso avere delle posizioni ribassiste di lungo periodo in corso. Sarà importante monitorare i prossimi giorni in quanto in caso di superamento delle medie mobili a medio periodo, potrebbero innescarsi segnali di acquisto piuttosto significativi. 
Tuttavia al momento è ancora prematuro parlare di inversione di lungo periodo in quanto gli indici rimangono ancora al di sotto della media a 200 giorni. 
Per domani le prime resistenze significative transitano in area 10150 punti e successivamente a quota 10200, dove è possibile un ritorno delle vendite. Al contrario in caso di prese di beneficio dopo i rally di questi giorni è lecito aspettarsi un ritorno a quota 10080 punti ed eventualmente a 10030 punti. 

World Economic Outllook del FMI

Da pochi giorni è uscito il nuovo rapporto economico del Fondo Monetario internazionale. Rispetto al precedente rapporto di Aprile le stime della crescita mondiale sono migliorate. Secondo gli ultimi dati disponibili il Pil mondiale dovrebbe crescere del 4,6% nel 2010 ( +0.4% rispetto all'analisi precedente) trainato dai mercati emergenti che dovrebbero crescere del 6,8% ( +0,5% in più dal rapporto di aprile) e dalle economie avanzate che dovrebbero salire del 2,6% (+0,3% in più rispetto ad aprile). 
Per quanto riguarda la nostra Italia le previsioni sono piuttosto opache (+ 0,9% nel 2010 e +1,1% nel 2011). 
Qui in basso troverete l'intera tabella delle previsioni del Fondo Monetario Internazionale.


Probabilmente nessuno avrà letto con attenzione questo rapporto del FMI, però vorrei sottolineare questo passaggio: 

Downside risks to global growth are much greater




Downside risks have risen sharply. In the near term, the main risk is an escalation of financial stress and contagion, prompted by rising concern over sovereign risk. This could lead to additional increases in funding costs and weaker bank balance sheets and hence to tighter lending conditions, declining business and consumer confidence, and abrupt changes in relative exchange rates. Given trade and financial linkages, the ultimate effect could be substantially lower global demand. To illustrate the likely growth effects, Figure 5 (CSV|PDF) presents an alternative scenario using the IMF’s Global Projection Model (GPM). The scenario assumes that the magnitude of shocks to financial conditions and domestic demand in the euro area are as large as those experienced in 2008. The model simulation also incorporates significant contagion to financial markets, particularly in the United States, where reductions in equity prices dampen private consumption. Given negative financial and trade spillovers, growth is suppressed in other regions as well. In this downside scenario, world growth in 2011 is reduced by about 1½ percentage points relative to the baseline.

In addition, growth prospects in advanced economies could suffer if an overly severe or poorly planned fiscal consolidation stifles still-weak domestic demand. There are also risks stemming from uncertainty about regulatory reforms and their potential impact on bank lending and economy-wide activity. Yet another downside risk is the possibility of renewed weakness in the U.S. property market. These downside risks to growth in advanced economies also complicate macroeconomic management in some of the larger, fast-growing economies in emerging Asia and Latin America, which face some risk of overheating.






Insomma i rischi sono aumentati notevolmente nell'ultimo periodo. Nel breve termine il rischio principale  è quello di un'escalation di tensioni finanziarie e contagio dei vari paesi, sospinto dalla preoccupazione crescente sul rischio sovrano dei vari paesi . Questo potrebbe portare a ulteriori incrementi dei costi di finanziamento e contemporaneamente a bilanci sempre più deboli delle banche e quindi a condizioni di prestito più severe per le imprese;ciò porterebbe anche ad un calo della fiducia dei consumatori, e cambiamenti improvvisi nei tassi di cambio. Considerando il commercio globalizzato i collegamenti tra i vari mercati finanziari, l'effetto finale potrebbe essere sostanzialmente una più bassa domanda globale. Per illustrare gli effetti  sulla crescita probabile, la Figura 5  presenta uno scenario alternativo con il modello globale del Fondo monetario internazionale (GPM). Lo scenario ipotizza che l'entità degli shock sulle condizioni economiche e sulla domanda interna nell'area dell'euro siano grandi come quelli registrati nel 2008 .
La simulazione del modello incorpora inoltre un significativo contagio ai mercati finanziari, in particolare negli Stati Uniti, dove le riduzioni dei prezzi azionari potrebbero abbattere anche i consumi privati.
In questo scenario negativo, la crescita mondiale nel 2011 si riduce dell' 1,5% percentuali rispetto al base. Inoltre, le prospettive di crescita delle economie avanzate potrebbero subire un ulteriore ridimensionamento qualora i piani  fiscali ( con molti tagli) soffocassero la debole domanda interna.
Ci sono inoltre anche dei rischi derivanti dalla incertezza sulle riforme normative e dal loro impatto potenziale sugli impieghi bancari e sull'attività economica. 
Un altro rischio di ribasso delle stime della crescita è dato dalla rinnovata  debolezza nel mercato immobiliare statunitense.

Concludendo quest'insieme di rischi per la crescita delle economie avanzate potrebbero complicare anche la gestione macroeconomica delle economie in vie di sviluppo. Mi riferisco in particolar modo quelle economie che nell'ultimo periodo sono cresciute a dismisura ( Paesi emergenti dell'Asia e dell'America Latina) che adesso iniziano a mostrare qualche segno di surriscaldamento ( Inflazione in netta crescita) .
In questo contesto incerto, la sfida sarà quella di ripristinare la fiducia dei mercati finanziari , senza soffocare la ripresa.

A mio avviso questo secondo scenario è più probabile rispetto a quello ufficiale 
che sta spingendo le borse mondiali ad un nuovo rally. I problemi economici e i debiti pubblici sono ancora altissimi e il video sulla promozione del turismo italiano mostra quando preoccupante sia la situazione in Italia. Se il presidente del Consiglio consiglia agli italiani di rimanere in Italia a spendere i propri soldi per le vacanze, vuol dire che la situazione è davvero grave.


mercoledì 7 luglio 2010

Wall mette il turbo! Dow Jones +2,8%

L'indice Dow Jones ha chiuso la seduta odierna a quota 10018, in rialzo del 2.82% (+274.66 punti), il Nasdaq ha segnato un +3.13% a 2159.47 (+65.59 punti). Stesso incremento per l'S&P 500 che archivia la seduta a 1060.26 (massimi del 27 maggio, +32.20). 
Durante tutta la seduta gli indici hanno mostrato una notevole spinta rialzista che fa ben sperare anche per domani. 
La chiusura sui massimi di seduta e sopra l'importante soglia dei 10000 punti  conferma questo mini-trend rialzista che è partito da ieri pomeriggio. 
Da sottolineare il calo della volatilità ( Vix a 26,88, in calo del 9% da ieri). 
In caso di ulteriori allunghi, domani potremmo assistere ad un ritorno a quota 10100 punti ed eventualmente a 10150 punti, dove transita una resistenza piuttosto importante.
In caso di nuovi ribassi i primi supporti transitano in area 9950 punti. 
Da segnalare la rottura al rialzo di qualche media mobile di breve periodo( quella a 7 giorni) . Per chi avesse delle posizioni short consiglio molta cautela nei prossimi giorni, poichè c'è il rischio che ci sia una inversione in corso piuttosto importante. 
La violenza del rimbalzo odierno può essere visto come l'incipit di una nuova onda rialzista, oppure l'ultima opportunità per chiudere delle posizioni long. In questo momento è difficile capire quale delle due strade prenderà l'indice ma consiglio come al solito molta cautela nelle operazioni di trading. 

L'ottimismo degli stress test spinge le borse

Giornata euforica per le borse europee quest'oggi. Non ci sono state notizie particolari o dati macroeconomici di rilievo ma nel giro di poche ore il sentiment sui mercati è cambiato. Questa mattina la borsa di milano perdeva oltre un punto percentuale dopo la chiusura incerta di ieri sera a Wall Street. Nella tarda mattinata l'indice italiano ha ritrovato la forza di salire e il finale è stato stellare. 
Ftse Mib + 3,39% a quota 20013 punti, tirato sopratutto dal comparto bancario.

Dopo il rialzo di ieri, questo rally odierno porta il mercato ad un punto di indecisione. Sembra essere partito un pronto recupero sulla piazza italiana ma è da segnalare un certo ipercomprato nel brevissimo periodo. Domani ne sapremo sicuramente di più. Qualora il rialzo dovesse proseguire i prossimi target si trovano attorno ai 20200 punti e successivamente a 20300. In caso di ribassi al contrario i primi supporti transitano in area 19800 e 19700 punti. A mio avviso questi movimenti anomali non giovano troppo al mercato, ma si sà che la borsa è un mondo virtuale in cui domina o l'euforia ( come oggi) o il panico ( come la settimana scorsa). 

martedì 6 luglio 2010

Milano rimbalza con violenza: Ftse Mib +2,70%

Tornano gli acquisti su tutte le borse europee dopo i cali dei giorni scorsi. A fine seduta il bilancio è nettamente positivo con il Ftse Mib che è salito del 2,70% a quota 19356 punti. Durante la seduta il rialzo aveva sfiorato il 4% sui massimi di giornata (19570 punti) ma nel finale, complice Wall Street, sono scattati i realizzi.
Il rialzo di oggi è di doppia interpretazione: da una parte potrebbe essere un semplice rimbalzo tecnico dopo le violente vendite della settimana scorsa; da un'altro punto di vista potrebbe essere un primo segnale di inversione, ma è ancora presto per poter trarre conclusioni.
Per quanto riguarda il nostro indice, l'analisi giornaliera è piuttosto positiva. Una chiusura sui massimi di seduta sarebbe stato un segnale importante ma al momento il nostro indice rimane ancora oggetto degli Short che appena possono affondano il colpo. Per domani, in caso di rialzo sarà importante la resistenza posta a 19570  punti e successivamente quella dei 19800 punti. In caso di ribassi al contrario è possibile un ritorno attorno ai 19200 punti, dove transita un'importante supporto, sulla cui eventuale rottura si potrebbe scendere ai 19000.

lunedì 5 luglio 2010

La settimana parte con il segno meno per Piazza Affari: -1,2%

Nel giorno dell'Indipendence Day ( festa americana) le borse europee sono rimaste aperte anche se in un clima festivo. La volatilità è stata piuttosto bassa ma alla fine il Ftse Mib ha chiuso sui minimi di seduta a quota 18848 punti in calo dell'1,18%. La borsa italiana è stata la peggiore tra quelle europee che invece hanno accusato lievi cali ( tra -0,1% e-0,4%). Difficile fare analisi tecniche sulla seduta odierna, tuttavia è chiaro che il trend primario è ribassista e il supporto dei 18800 punti sarà fondamentale per la giornata di domani. 
L'eventuale rottura di questo livello potrebbe portare le quotazioni attorno ai 18500 punti ed eventualmente anche a 18300. In caso di rimbalzo tecnico invece le prime resistenze transitano in area 19000 punti e successivamente a 19200. 
Domani la borsa americana riaprirà e sicuramente avremo delle grosse oscillazioni dopo la pausa odierna. 

giovedì 1 luglio 2010

Un giovedì di ordinaria follia....

Giornata da cardiopalma per i listini europei ed americani oggi. L'avvio delle contrattazioni stamattina era stato piuttosto negativo per i paesi europei ( Milano perdeva quasi il 2%). A metà giornata però c'era stato un tentativo di recupero piuttosto significativo che aveva riportato l'indice Ftse Mib quasi sulla parità. Successivamente i dati macroeconomici provenienti dall'america hanno riportato gli indici sui minimi di giornata. 
In particolare i dati negativi sulle richieste dei sussidi di disoccupazione (saliti a 472 mila unità contro le attese di 460 mila ) hanno dato un primo scossone ai future Usa. In seguito i dati terribili del settore immobiliare hanno provocato un vero e proprio crollo. La vendita di abitazioni nel mese scorso è crollata del 30% mentre il mese precedente si era registrata una crescita del 6% delle vendite. A buttare altra benzina sul fuoco ci ha pensato l'altro dato in programma per oggi: l'ism manifaturiero che è sceso a 56,2 dal 59,7 precedente.
Con questi dati preoccupanti gli indici europei ed americani hanno ripreso la loro corsa al ribasso. In particolare gli indici americani hanno ritoccato per il momento  i minimi dell'anno, mentre Piazza Affari tutto sommato si è difesa con un -1,91% a quota 18943 punti. 
Per domani è lecito aspettarsi di tutto per il nostro indice. Sia un recupero fino a 192000 punti, sia un nuovo crollo a 18500 punti. A mio avviso è leggermente più probabile un recupero visto il livello di ipervenduto raggiunto quest'oggi. Ma si sa che tutto è nelle mani della borsa americana. 


In questo momento la volatilità è elevatissima a New York dove gli indici stanno provando a recuperare qualcosa dai minimi odierni. Vedremo a fine seduta il bilancio quale sarà.