mercoledì 31 marzo 2010

Il dow ci lascia lo zampino....

Chiusura in ribasso per il Dow Jones. L'indice americano ha perso lo 0,47% scendendo a quota 10856 punti. Da segnalare la chiusura vicino ai minimi giornalieri sebbene negli ultimi minuti le mani forti siano intervenute per sostenere le quotazioni. In leggero rialzo anche la Volatilità (Vix ) che ha chiuso a 17,59 in rialzo del 2,7%.  Graficamente la giornata odierna è di difficile interpretazione  ma sembra essersi formata una resistenza piuttosto importante attorno ai 10900 punti. L'eventuale violazione dei 10800 punti sarebbe un segnale importante di inversione del trend rialzista in atto. Oltretutto L'RSI si trova ancora in fase di ipercomprato ma sta iniziando a scendere e potrebbe essere anticipatore di possibili prese di beneficio future.  Da un punto di vista macro la giornata odierna è stata caratterizzata dalla notizia di declassamento di cinque banche greche . Peggio del previsto invece l'indice manifatturiero PMI di Chicago sceso a 58,8 dai 62,6 di febbraio. Pessime notizie sul fronte occupazionale: l'Adp, che indica la variazione occupazionale nel settore non agricolo, dice che sono stati persi altri 23 mila posti  di lavoro nel settore privato americano contro previsioni che parlavano di  40 mila nuovi posti di lavoro.  

Torna il rosso a Piazza Affari

Chiusura in calo per i listini europei anche oggi. Milano non ha fatto eccezione e ha chiuso in ribasso dopo  essersi spinta fino a -1,2%. Il Ftse Mib ha infatti perso lo 0,67% a quota 22847  punti. Come avevo scritto ieri, mi aspettano un netto aumento della volatilità, cosa che si è verificata nel pomeriggio quando la Borsa Milanese ha iniziato a scendere con una certa violenza. Nella mattinata l'indice viaggiava in territorio positivo ma i dati macro usa poco incoraggianti  hanno destato qualche preoccupazione. Il calo non è ancora allarmante ma qualche campanello d'allarme inizia a farsi sentire. I volumi sono stati importanti sia per alcuni titoli di un certo peso (Unicredit oltre 240 milioni di pezzi) sia per il Future sull'indice (oltre 18 mila contratti conclusi). L'analisi tecnica insegna che i volumi sono un fattore chiave quindi domani bisognerà monitorare attentamente la situazione azionaria. L'indice americano per ora perde lo 0,15% in netto recupero dai minimi del primo pomeriggio. Vedremo domani cosa dirà il mercato. 

martedì 30 marzo 2010

S&P Taglia il rating dell'Islanda e Milano chiude in rosso

Appena una settimana fa era toccato al Portogallo, oggi è successo all'Islanda. S&P, nel pomeriggio, ha infatti tagliato il rating sul debito dell'Islanda al livello BBB/A-3. I mercati, che anche oggi oscillavano  attorno alla parità, hanno così  intrapreso la via dei ribassi e hanno chiuso sui minimi di giornata. Il nostro Ftse Mib ha chiuso a quota 23003 punti in calo dello 0,44% e per domani prevedo una certa volatilità del nostro listino. Probabilmente tale volatilità sarà al ribasso qualora Wall Street dovesse prendersi una giornata di pausa dopo i rialzi dei giorni scorsi. In caso di apertura sotto i 23 mila punti è possibile un ritorno dell'indice milanese attorno a quota 22800 punti. Al contrario in caso di rialzi le resistenze da monitorare transitano in area 23100 e 23200 punti. 




lunedì 29 marzo 2010

Milano indecisa ma chiude in frazionale rialzo

Giornata di indecisione quella di oggi. I mercati sono andati nervosamente su e giù senza una direzione precisa. Il Ftse Mib archivia così un'altra seduta in rialzo (+0,18% a quota 23104 punti) ma sembra  aver finito la benzina per ulteriori allunghi ,almeno nel brevissimo periodo. Buoni i rialzi di Banco Popolare (+3%) e Pirelli (+2,6%) mentre Unicredit ha lasciato sul piatto lo 0,8%. Ancora debole Tenaris che nelle ultime sedute è rimasta compressa tra i 16 e i 16,4 euro per azione. In caso di piccole correzioni del mercato si potrebbero aprire posizioni ribassiste su questo titolo. Anche Unicredit potrebbe subire discrete perdite qualcora venisse bucato il supporto passante per 2,20 euro (oggi ci siamo andati vicini 2,2025).Wall Street per ora sale dello 0,5% attorno ai 10900 punti ma con volumi davvero molto bassi.Vedremo in chiusura cosa succederà. 

sabato 27 marzo 2010

Altre 4 banche falliscono in Usa...


Il Fondo di Garanzia dei Depositi americano (FDIC) ha annunciato il fallimento di altre 4 banche americane in questa settimana . Da inizio dell'anno salgono così  a 41, gli istituti di credito americani andati in Default. Nel 2009 furono 140 , mentre nel 2008 "solo" 25. Dall'inizio della crisi finanziaria siamo a quota 206 banche che hanno chiuso i batttenti. Secondo gli ultimi rilevamenti sono salite a  quota 684 le istituzioni finanziarie a rischio dalle 653 dello scorso weekend con ben 351 miliardi di dollari di asset in pancia, dai 332 miliardi della settimana scorsa..il trend è ancora in crescita nell'ultimo periodo. 
Per chi fosse interessato all'intero elenco delle banche fallite vi lascio il link del fondo di garanzia dei depositi americano. http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html




venerdì 26 marzo 2010

Attenzione al Vix..la volatilità torna a crescere

Forse lancio una provocazione ma l'andamento odierno di Wall Street potrebbe rappresentare un piccolo campanello d'allarme. Dopo essere partito a tutto gas , il Dow Jones si era spinto anche a 10955 punti, il listino ha iniziato a ripiegare nella seconda parte della seduta con discreti volumi. Il finale è stato pessimo  ma ancora in  territorio positivo (+0,05%) a quota 10841 punti. Da non sottovalutare questo calo di oltre 100 punti dai massimi, ma soprattutto l'aumento della volatilità ora arrivata a 18,53 (VIX, basta attendere qualche secondo e vedrete il grafico aggiornato, vi consiglio di impostare le candele a 5 minuti per capire cosa sia successo nell'ultima mezz'ora di oggi). Domani ne capiremo qualcosina di più ma il finale lascia qualche dubbio nell'aria. 

giovedì 25 marzo 2010

Il toro se la ride e Milano vola a +1%

Chiusura in gran spolvero per la borsa di Milano complice l'allungo di Wall Street ormai proiettato sempre più verso gli 11 mila punti. Bernanke ha gettato acqua sul fuoco riguardo alla questione tassi d'interessi. Ha detto che rimarranno a questi livelli ancora per un periodo prolungato anche se ha ribadito l'esigenza di una stretta delle riserve in eccesso per prevenire pressioni inflazionistiche. Il Ftse Mib ha chiuso vicino ai massimi giornalieri a quota 23034 punti confermando il trend rialzista degli ultimi tempi. Il clima è tornato sereno anche sul caso grecia:  é stato raggiunto l'accordo sul salvataggio greco tra il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Sarkozy. Dati migliori delle attese per quanto riguarda le richieste dei sussidi di disoccupazione americani scesi a 442 mila unità contro le 456 mila del dato precedente. Questo dato sembra essere incoraggiante e fa ben sperare per una ripresa dell'occupazione americana. Da segnalare anche le vendite al dettaglio migliori delle attese in Gran Bretagna (+2,1% contro attese per +0,6%). Insomma qualche dato positivo inizia a uscire fuori e siamo un pò più ottimisti sul futuro. 

Da un punto di vista grafico l'indice Italiano mostra una discreta forza e per domani sarà importante monitorare i 23100 punti in caso di rialzo e l'area 22950-23000 in caso di frazionali ribassi. 













mercoledì 24 marzo 2010

Milano in rialzo ma i dati macro fanno paura....

La borsa di Milano chiude il territorio positivo anche oggi    (+0,09% a quota 22786 punti) dopo aver passato un brutto quarto d'ora nella mattinata quando era scesa dell'1% a seguito della notizia sul declassamento del rating del Portogallo da parte di Fitch. Personalmente non sono assolutamente sorpreso da questo evento e credo che il prossimo paese a subire lo stesso trattamento sarà la Spagna. I vari PIIGS (Portogallo,Irlanda,Italia,Grecia e Spagna) hanno problemi di una certa entità e questo è evidente dal crollo dell'euro nei confronti del dollaro (1,3350). I mercati hanno reagito in maniera violenta a questa notizia ma nel corso della seduta hanno metabolizzato la situazione e sono riusciti a riportarsi in territorio positivo. L'america non se la passa molto meglio, la situazione immobiliare rimane in coma profondo e il dato odierno nè dà un lampante esempio: Vendita di nuove case Usa a Febbraio in calo del 2,2% a quota 308 mila unità, il livello più basso da quando è stato creato, cioè dal 1963. Ho creato un grafico molto interessante a riguardo che ora vi spiego in dettaglio.
Il grafico rappresenta l'andamento della vendita di nuove case americane a partire dall'estate 2008. Il 24 agosto 2008 esse erano pari a 515 mila unità. Successivamente come tutti sappiamo è scoppiata la crisi immobiliare che nel giro di poche settimane si trasferì velocemente sui mercati finanziari. Il 26 febbraio 2009 il dato era precipitato a 309 mila unità abitative, minimo assoluto fino a quel momento. Dal grafico si può notare che a partire da Marzo 2009 c'è stata una reale ripresa del settore immobiliare e contemporaneamente i listini di tutto il mondo hanno iniziato a recuperare il terreno perso precedentemente. Il 25 novembre 2009 la ripresa aveva spinto il dato a 430 mila unità, un valore nettamente inferiore al passato ma comunque soddisfacente. Da quel momento però la situazione del settore immobiliare è tornata molto debole e nel giro di pochi mesi è tornata a livelli di Marzo 2009. Quello che però non mi torna è il rialzo che c'è stato in borsa negli ultimi 3 mesi e mezzo. Sappiamo che il mercato immobiliare è di fondamentale importanza per l'economia americana. Finchè questo settore rimarrà così debole ho molti dubbi su una reale ripresa economica. Nel frattempo tutti festeggiano i nuovi rialzi di Wall Street ma credo che sia solo un ennesima bolla speculativa che prima o poi sarà destinata a scoppiare.

Rally a New York..


Quest'oggi si è scatenato un vero rally azionario a Wall Street. Il Dow Jones è cresciuto dello 0,95% chiudendo vicino ai massimi di seduta a quota 10888 punti. Il toro si è scatenato e l'indice americano ha chiuso sui nuovi massimi del 2010 e sui massimi degli ultimi 18 mesi. A prescindere dai dati macro, dai risultati societari, dalle previsioni sui tassi e quant'altro, quella di oggi è stata una giornata molto importante per i listini americani. Una chiusura cosi brillante lascia ben poco spazio ai ribassisti e mette a tiro quota 11 mila punti per i prossimi giorni per il Dow Jones. Inutile soffermarsi sui problemi dell'economia reale, sulla vendita delle case, su tutti i dati macroeconomici nonchè sulle previsioni aziendali future. Mai come nell'ultimo periodo la borsa ha dimostrato di avere un anima propria, di non lasciarsi scalfire dai problemi della grecia nè dai deficit di bilancio di tutti i paesi sviluppati. Come disse John Maynard Keynes : la speculazione è l'arte di prevedere la psicologia del mercato; e in questo momento il mercato è euforico. Finchè il sentiment rimarrà così positivo le borse continueranno a guadagnare e a crescere, a prescindere da quello che possa accadere all'economia reale. Credo che ancora una volta l'insegnamento che possiamo trarre dall'ultimo mese borsistico sia quello di seguire il trend e non pensare a niente altro e soprattutto a non anticipare l'inversione del trend. L'analisi tecnica, ha dimostrato ancora una volta la sua efficacia e in particolare le medie mobili di lungo periodo.
Vi lascio con 2 grafici: Il primo è relativo all'andamento del Dow Jones nell'ultimo anno, in cui la linea blu esprime la media mobile a 200 periodi. Usando questo semplicissimo strumento avremmo ottenuto ottime performance. Infatti saremmo entrati long sul mercato a quota 8400 punti circa verso luglio 2009, con il taglio dei prezzi della media mobile dal basso verso l'alto,  mentre l'indice ora è a quota 10888 punti (quasi il 30%).

Sull'indice italiano invece ho utilizzato una media mobile a 255 periodi, per evitare falsi segnali. Anche in questo caso il trend rialzista è ben evidente e non è mai stato messo in discussione a parte verso febbraio e marzo 2010, quando l'indice era tornato pericolosamente sotto i 21 mila punti. Graficamente inoltre si può notare come si sia creato una specie di doppio minimo proprio sulla media mobile a 255 periodi nei minimi di febbraio e marzo. (E non mi parlate di coincidenze). Questi grafici dimostrano che l'analisi tecnica rimane uno strumento valido , se non l'unico strumento, per analizzare i mercati finanziari. A questo punto credo che il rialzo non dovrebbe farsi attendere troppo per il listino milanese e nelle prossime settimane potremmo tornare attorno ai 24 mila punti. Continuerò sempre a informarmi e ad analizzare i dati macroeconomici, ma credo che per analizzare le borse sia sempre meglio affidarsi solo ed esclusivamente all'analisi tecnica.

martedì 23 marzo 2010

Nel dubbio si sale ancora....

Giornata da cardiopalma per l'indice Ftse Mib. Se qualcuno è riuscito a capirci qualcosa è stato davvero bravo. L'incertezza è stata la caratteristica di questa seduta. Gli indici sono andati su e giù, poi di nuovo su, e alla fine il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,64% a quota 22765 punti, tirato da Saipem (+4%). Graficamente la chiusura su questi livelli da nuova forza al nostro indice che aveva mostrato dei segni di cedimento nelle ultime sedute. Wall Street nel frattempo non batte ciglio davanti ai dati cosi cosi sulla vendita di case esistenti (-0,6%) e continua imperterrita la sua cavalcata. Al momento il Dow Jones è in rialzo dello 0,40% attorno ai 10840 punti. Da segnalare il nuovo crollo dello Zucchero sceso attorno a quota 17. (Possibile una inversione nei prossimi giorni e un acquisto a questi livelli potrebbe rappresentare un ottimo affare).L'Euro dollaro quota  1,3517 mentre l'Oro è a 1105,4 dollari l'oncia. Ancora difficile la situazione del Gas naturale (4,112) che dopo aver cercato invano di superare la resistenza posta a  4,16 è tornato a scendere.


10.000 Visite!


Cari lettori quest'oggi The Best Trader festeggia un nuovo traguardo importante.  Dopo qualche mese dalla creazione il blog ha superato le 10000 pagine viste.  Vi ringrazio davvero di cuore per questo risultato.  Qualche numero sulle visite del blog
Pagine viste a Dicembre:    193
Pagine viste a Gennaio:     1680 
Pagine viste a Febbraio:    6052   
Pagine viste a Marzo: 3700 (fino al 22 marzo).
A causa di alcuni problemi tecnici ai contatori, che ora sembrano risolti, i numeri sono leggermente diversi da quelli che potete leggere qui sopra . 
Mi auguro che in futuro questi risultati possano ripetersi e spero che continuerete a seguirmi e ad incoraggiarmi attraverso donazioni, commenti e valutazioni interessanti. Grazie mille a tutti i miei lettori e sostenitori. 



lunedì 22 marzo 2010

Wall mostra i muscoli....Milano invece chiude in rosso

Chiusura in rialzo per Wall Street. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,40% a 10785 punti. Dopo una apertura negativa gli indici si sono rapidamente portati sulla parità e successivamente hanno allungato in territorio positivo.Il recupero odierno è sicuramente un bel segnale e la chiusura vicino ai massimi di giornata rafforza il trend rialzista in corso. I mercati hanno preso positivamente la notizia della riforma sanitaria e molti titoli farmaceutici hanno ottenuto buone performance quest'oggi. Probabile per domani un allungo attorno ai 10800 punti per il Dow Jones e successivamente anche a 10850 punti. 
Da segnalare il crollo di Cell Therapeutics (-48%) a seguito della bocciatura del Pixandrone da parte del comitato Fda. Il titolo è sceso da quasi 1 dollaro a 0,48 centesimi in un solo colpo. Da segnalare però che durante la seduta il titolo aveva toccato i 12 centesimi e quei pochi pazzi che l'hanno comprata a quel prezzo hanno realizzato il 300% in un giorno. Per gli azionisti italiani di questa società, domani sarà una giornata molto pesante.


Per quanto riguarda la Borsa di Milano oggi è scesa dello 0,28% chiudendo a 22622 punti. Nel corso della giornata il calo aveva superato il punto percentuale e il Ftse Mib era andato a testare la media mobile a 68 periodi a quota 22375 punti, livello che è riuscito a mantenere agevolmente. Gli indici europei mostrano ancora una discreta debolezza rispetto agli indici americani anche se il trend principale non è cambiato. Per domani è possibile una apertura attorno ai 22700 punti e successivamente un ritorno sui 22800 punti. In caso di nuovi ribassi invece i supporti transitano per 22550 punti e successivamente anche a 22375 (tuttavia non credo che torneremo su questi livelli domani).


domenica 21 marzo 2010

Nel Weekend sono "saltate" altre 7 banche americane....

Il Fondo di Garanzia dei Depositi americano (FDIC) ha annunciato il fallimento di 7 banche americane in questo weekend. Da inizio dell'anno sono cosi 37 gli istituti di credito americani andati in Default. Nel 2009 furono 140 , mentre nel 2008 "solo" 25. Dall'inizio della crisi finanziaria siamo a quota 202 banche "saltate per aria" ( con oltre 470 Miliardi di dollari di asset coinvolti )  ma il dato sorprendente ed allarmante è il numero delle  banche a rischio. Secondo gli ultimi rilevamenti sono salite a  quota 653 le istituzioni finanziarie a rischio dalle 640 dello scorso weekend con ben 332 miliardi di dollari di asset in pancia. 
Per chi fosse interessato all'intero elenco delle banche fallite vi lascio il link http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html

Molto interessante invece è questo grafico che evidenzia il numero dei fallimenti bancari negli ultimi 3 anni. La linea tratteggiata verde indica il 2008, quella blu indica il 2009 e quella rossa il 2010. Mi sembra piuttosto evidente che il 2010 non sia iniziato nel migliore dei modi. Il trend in corso è molto pericoloso in quanto il numero dei fallimenti bancari è in netta crescita, altro che fine della crisi.... Non voglio passare per eterno catastrofista ma nella crisi del 1929 la vera crisi si scatenò circa 2 anni dopo l'iniziale crollo in borsa, quando appunto la crisi bancaria esplose in tutta la sua gravità. Le borse attualmente festeggiano una leggera ripresa economica, che effettivamente c'è stata,  ma la verità è che il settore finanziario rimane ancora molto debole e questi nuovi fallimenti ne sono la prova.

venerdì 19 marzo 2010

Wall in calo sull'incognita tassi....


Chiusura in lieve ribasso per la borsa americana. L'indice Dow Jones si è concesso una giornata di pausa dopo 8 sedute di rialzi chiudendo in calo dello 0,35% a quota 10741 punti. La vera notizia del giorno è però il rialzo a sorpresa dei tassi d'interessi in India. Tale manovra può essere un segnale anche per le future manovre delle altre banche centrali del mondo, in particolare per la Fed. Voci di corridoio provenienti da Jp Morgan parlano di future mosse a sorpresa sui tassi d'interesse americani. Indiscrezioni parlano di un rialzo dello 0,25% dei tassi già a partire dalla prossima riunione del FOMC del 28 aprile. Secondo alcuni economisti potrebbe esserci anche una manovra anticipata della Fed qualora i mercati Usa dovessero proseguire i vistosi rialzi dell'ultimo mese. Tale manovra a mio avviso potrebbe essere necessaria anche per mantenere sotto controllo l'inflazione in un economia in ripresa, come quella americana, e per mettere un freno agli eccessi speculativi del mercato azionario.
La giornata si è chiusa in deciso ribasso rispetto all'apertura attorno ai 10820 punti ma il supporto dei 10700 punti ha retto piuttosto bene quest'oggi. Da segnalare l'aumento dei volumi nella giornata odierna , anche a seguito delle scadenze tecniche.  La chiusura vicino ai minimi di seduta non è un gran bel segnale ma è ancora presto per parlare di inversione del trend. Il weekend dovrebbe essere abbastanza tranquillo, senza notizie di particolare interesse economico e politico. Alla riapertura dei mercati, lunedì, ne sapremo di più.

Piccoli orsi crescono....

Seconda seduta consecutiva in calo per la borsa di Milano. Come annunciato già nei giorni scorsi avevo consigliato la chiusura delle posizioni rialziste attorno ai 23 mila punti, valore massimo odierno del nostro Ftse Mib. Nel pomeriggio l'indice ha iniziato a ripiegare e si è portato rapidamente in territorio negativo chiudendo a 22687 punti in calo dello 0,43%. Per ora non è successo nulla di grave, due chiusure negative dopo i rialzi di inizio settimana non compromettono ancora il trend rialzista. Tuttavia c'è da segnalare che la chiusura odierna è vicino ai minimi giornalieri cosa che non si verificava da qualche tempo e Wall Street per ora procede in territorio negativo. Da un punto di vista valutario c'è da segnalare l'ulteriore indebolimento dell'euro nei confronti del dollaro (1,354),  il calo del petrolio (80,3) e dell'oro ( 1108). Vedremo cosa succederà lunedì ma questo finale di settimana lascia qualche dubbio nell'aria sul proseguimento ( nel breve) del mercato Bullish.



giovedì 18 marzo 2010

L'irrazionalità di Wall ...

Oggi abbiamo avuto l'ennesima conferma: i mercati finanziari sono sempre più irrazionali: i timori sulla grecia sono tornati di scena quest'oggi e il listino greco ha lasciato sul piatto quasi il  4 %. L'europa si è dimostrata leggermente preoccupata da questa situazione ma niente di grave:  Milano (-0,5%). I vertici greci hanno fatto sapere al mercato di avere bisogno di un certo tipo di sostegno e di preferire  il soccorso del resto dell'Europa al Fondo monetario internazionale. Atene ha pero' minacciato il ricorso a quest'ultimo alla luce della proposta tedesca di escludere dalla zona euro i paesi membri troppo lenti nell'aggiustare i conti pubblici. Vedremo come evolverà la situazione nei prossimi giorni. Nel frattempo l'euro è precipitato a quota 1,3607 a seguito di queste indiscrezioni. Wall Street invece ha fatto orecchie da mercante alla situazione greca e ha chiuso a +0,42% a 10779 punti in rialzo per l'8 giorno di fila , sui nuovi massimi assoluti dell'anno. Domani dovrebbe esserci una pausa di riflessione a questo vertiginoso rialzo, visto il livello di ipercomprato raggiunto .


Wall batte altri record!

La cavalcata trionfale di Wall Street prosegue senza soste anche oggi. Il Dow Jones ha chiuso la seduta odierna a 10733 punti in rialzo dello 0,44%. Per il listino americano si tratta del 7° rialzo consecutivo. L'S&P 500 ha raggiunto oggi i nuovi massimi degli ultimi 17 mesi a quota 1166 punti, ben il 73% in più dai minimi di Marzo 2009. Per quanto riguarda la Borsa di Milano il Ftse Mib ha chiuso le contrattazzioni a quota 22902 punti in rialzo dell'1,25%. Credo che arrivati a ridosso di quota 23 mila punti sia ipotizzabile la chiusura momentanea delle posizioni rialziste.
Per quanto riguarda il Dow jones si può notare la formazione di un doppio massimo (intraday) in corrispondenza della resistenza  posta ai 10770 punti . Da li sono partite delle vendite abbastanza importanti che hanno portato il Dow attorno ai 10710 punti, ma nel finale di seduta l'indice è tornato nuovamente sui 10730 punti. Per domani sarà fondamentale la tenuta dei 10700 punti altrimenti credo si possa tornare attorno ai 10650 punti e successivamente ai 10600 punti abbastanza velocemente. In caso di rialzi invece l'eventuale rottura dei 10770 punti darebbe la giusta spinta per portare il listino americano sui 10800 punti. 

mercoledì 17 marzo 2010

Analisi Gas Naturale

Oggi parliamo di Gas Naturale. Nell'ultimo periodo questa commodities è letteralmente crollata. Qualche mese fa le quotazioni dei future sul gas si aggiravano attorno ai 6 dollari. Attualmente invece siamo sui 4,35 dollari. Dall'inizio dell'anno ha perso oltre il 20%. Da un punto di vista grafico possiamo notare un trend decisamente ribassista ma i valori raggiunti potrebbero rappresentare un buon livello di acquisto. Infatti l'ipervenduto ha raggiunto livelli molto importanti, sia di Macd sia di Stocastico. Attualmente credo che vi sia una concreta possibilità di rimbalzo tecnico dopo tutti questi ribassi. Dal grafico è evidente il supporto passante in area 4,30-4,20 livello dove dovrebbero scattare gli acquisti. Le prime resistenze invece transitano in area 4,42 e successivamente a 4,60. 

martedì 16 marzo 2010

Milano in buon rialzo...

Chiusura in netto rialzo per la borsa di Milano: il Ftse Mib archivia la seduta a 22620 punti in rialzo del 1,10%. Il trend rialzista continua nonostante l'elevato livello di ipercomprato. Da un punto di vista macro i dati odierni non sono stati molto buoni: l'indice Zew europeo è risultato a 37,9 contro attese di 40,1 mentre lo Zew tedesco è risultato a 44,5 contro i 45,1 del dato precedente. Le licenze edilizie a febbraio in Usa sono risultate a quota 610 mila in calo dalle 620 mila del dato precedente. Leggermente negativo anche il valore dei nuovi cantieri residenziali a febbraio a quota 580 mila dai 610 mila del mese precedente. Molto Negativo invece il dato sui prezzi delle importazioni risultato a -0,3% dal +1,3% del mese scorso. In serata la Fed ha confermato i tassi d'interesse al livello attuale e le prime indicazioni non sembrano annunciare futuri rialzi dei tassi. Da segnalare che il voto non è stato unanime (Thomas Hoening ha espresso voto contrario). A fine del comunicato tuttavia emerge una sorta di exit strategy nei piani della Fed : 
"Alla luce del miglioramento dei mercati finanziari, la Federal Reserve ha deciso di mettere fine ai programmi speciali di liquidita' creati per sostenere i mercati durante la crisi. L'unico programma rimanente di questo tipo, il Term Asset-BAcked Securities Loan Facility, terminera' il 30 giugno per i prestiti legati ai titoli mortgage backed-securities commerciali e il 31 marzo per i prestiti legati a tutti gli altri tipi di strumenti collaterali. " ( Fonte Wall Street Italia) 
Per ora non ci sono stati grandi movimenti a Wall Street ma aspettiamo la chiusura per capire la reazione del mercato a questo comunicato. 

lunedì 15 marzo 2010

Eppur qualcosa si muove...

Oggi è stata una giornata molto interessante per la Borsa Italiana. Il  Ftse Mib ha archiviato la seduta in calo dello 0,85% a quota 22373 punti. L'avvio in leggero calo a Wall Street ha appesantito l'indice italiano, che ha chiuso vicino ai minimi giornalieri. La situazione diventa ora leggermente preoccupante e sarà molto importante monitorare l'evoluzione delle quotazioni nelle prossime 48 ore. L'indice italiano infatti ha chiuso a ridosso della media mobile a 68 periodi, che è molto indicativa per determinare il trend di medio periodo. Per domani sarà fondamentale rimanere al di sopra dei 22350 punti altrimenti prevedo un rapido ritorno prima in area 22200 punti e successivamente a quota 22 mila punti. Lo stocastico è ancora in una zona di ipercomprato ma ha già iniziato a scendere dai massimi dei giorni scorsi preannunciando ulteriori cali. Da segnalare la debolezza odierna di Unicredit (-1,80%) che è scesa in chiusura al di sotto della soglia psicologica dei due euro. 


domenica 14 marzo 2010

Un'analisi degli ultimi 80 anni del Dow Jones

Oggi ho effettuato un analisi di lunghissimo periodo dei rendimenti del Dow Jones. In un articolo precedente avevo applicato un intervallo temporale di 216 giorni e avevo ipotizzato una correzione dell'indice attorno al 10%. In seguito tale ipotesi si era verificata a febbraio quando il listino americano si era portato sotto i 9900 punti. Oggi invece ho allargato l'intervallo temporale  portandolo a 255 giorni. Dal grafico si può notare che negli ultimi 80 anni rialzi di oltre il 62%, dove ci troviamo adesso (linea rossa), in tale intervallo temporale si sono verificati pochissime volte. In particolare solo nel 1933-1934 abbiamo assistito a rialzi maggiori, quando il listino riuscì a crescere anche del 150%. Lo scopo di questo grafico non è quello di prevedere il futuro o anticipare crolli ma è solo una analisi di ciò che è successo in passato. Ogni lettore trarrà le opportune conclusioni. Inutile dire che fare una previsione da qui all'anno prossimo è a dir poco un azzardo ma valuterei con occhi attenti l'andamento del mercato. Il trend per ora è largamente positivo ma non mi sorprenderebbe un inversione di tendenza nei prossimi mesi. 

venerdì 12 marzo 2010

Milano chiude piatta

Chiusura in frazionale rialzo per la borsa di Milano; il Ftse Mib ha chiuso a +0,11% a quota 22565 punti. Durante la seduta l'indice era arrivato a guadagnare quasi l'1% ma poi nel finale di seduta ha perso tutto a seguito dei dati macro americani. In particolare poco brillante è stato il dato sulla fiducia dei consumatori americano sceso a 72,5 e quello sulle scorte di magazzino scese a Dicembre dello 0,3% mentre sono rimaste invariate a Gennaio. Le vendite al dettaglio invece hanno registrato una crescita: +0,3% a Febbraio. Vorrei sottolineare l'ennesimo errore nella prima lettura dei dati: vendite al dettaglio nel mese di Gennaio in prima lettura +0,5% che oggi è stato rivisto puntualmente al ribasso a +0,1%. La differenza è notevole e magari un mese fa la borsa era cresciuta dell'1% su questo dato......( cmq spero si tratti di un classico errore e non di altro...non voglio alzare polveroni polemici anche se si sta verificando molto spesso negli ultimi tempi). Da un punto di vista grafico la situazione rimane tranquilla anche se la piccola candela rossa di ieri, unita alla chiusura sui minimi odierni denota una certa debolezza dell'indice nelle ultime due sedute. L'ipercomprato rimane ancora molto forte come si può notare dal grafico sottostante (Stocastico veloce al 90% e 93% rispettivamente e Macd a 167,7) e ciò lascia ben poco spazio ad ulteriori allunghi del listino Milanese. La settimana prossima potrebbe esserci qualche presa di beneficio di una certa consistenza, ma per ora il trend di breve periodo rimane largamente bullish.


giovedì 11 marzo 2010

Lieve ribasso per Milano ma l'incertezza rimane

Ancora molta indecisione per i listini azionari. Il dato sui sussidi di disoccupazione è risultato peggiore delle attese a quota 462 mila unità e  ha lasciato gli investitori abbastanza perplessi sull'andamento economico americano. Wall Street rimane nella fase di profonda indecisione che la blocca ormai da 3 giorni. Il Ftse Mib ha chiuso la seduta odierna a quota 22540 punti in ribasso dello 0,43% dopo il netto rialzo di ieri. Da segnalare il balzo di Fiat, +1,8%, a seguito dei dati positivi sulle vendite e soprattutto grazie alla conferma dell'A.D. Marchionne fino al 2011. Deboli invece i bancari (Intesa -1,4% e Unicredit -1,1%). Il mercato aspetta una direzione da Wall Street e nel frattempo si è preso una salutare pausa di riflessione. Per quanto riguarda i dati macro domani sarà la volta dei dati sulle vendite al dettaglio in Usa a febbraio alle 14 e 30 (attesi a -0,1%) e la fiducia dei consumatori ( attesa a 74) alle 15 e 55. Non mi aspetto dati molto positivi ma nemmeno lontani dalle previsione degli analisti. 

mercoledì 10 marzo 2010

Orso o toro?


Terza seduta di indecisione per il Dow Jones. Siamo in una fase laterale in cui è impossibile decifrare il mercato. L'indice americano ha chiuso in rialzo dello 0,03% a 10567 punti dopo aver tentato più volte di superare quota 10600 punti. Respinto da questa resistenza è sceso rapidamente attorno ai 10525 punti ma nel finale di seduta è riuscito a recuperare terreno e a chiudere in frazionale rialzo. Per domani avremo nuovi dati macro, tra cui le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione che dovrebbero smuovere le acque. Graficamente oggi si è creato il terzo "doji" e l'incertezza è di casa a Wall Street. L'eventuale superamento dei minimi o dei massimi odierni sarà un grosso segnale per gli acquisti o le vendite. Impossibile fare una previsione a priori su quale dei due livelli supereremo. Vedremo cosa accadrà domani. 


Milano strappa al rialzo +1,27%

Chiusura in netto rialzo per la borsa milanese anche oggi: il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell' 1,27% a quota 22638 punti trascinata da Unicredit (+2,1) , Saipem (+2,9%), Bulgari (+3,7%), Buzzi-Unicem (+3,4) e Fiat (+3%).  La giornata è stata caratterizzata da alcuni dati macro  particolarmente brillanti ( +2,6% la produzione industriale italiana, +1,6% quella francese) e altri meno (Produzione manifatturiera inglese in calo dello 0,9%, Produzione industriale inglese -0,4%). Alle 16 è stato pubblicato il dato sulle scorte industriali americane in calo a gennaio dello 0,2% contro attese di un +0,2%. Da segnalare anche il dato di dicembre sulle scorte industriali a -0,1% rivisto dal +0,8% della prima lettura. Sembra che qualcuno lassù modifichi questi dati sempre positivamente alla prima lettura....  In compenso sono aumentate le vendite di prodotti a gennaio  a +1,3%. Il Mercato ha reagito complessivamente bene a questi dati ma rimane in attesa del Budget Federale in programma alle ore 20 di questa sera. 
8AF23P7UBPT4

9 Marzo 2009-9 Marzo 2010

Esattamente un anno fa, il 9 marzo 2009 è partito un  "Buy" molto molto importante e le borse di tutto il mondo hanno iniziato un rally azionario quasi senza precedenti. In questi 12 mesi il Dow Jones è salito del 59%, l' S&P 500 è cresciuto del 68% mentre il listino tecnologico del Nasdaq è cresciuto dell'80%. I settori più colpiti durante la crisi sono quelli che hanno ottenuto le migliori performance in quest'anno. Il settore finanziario è cresciuto del 115% mentre il settore industriale è salito del 94%. Per quanto riguarda il nostro Ftse Mib il rialzo è stato del 81% dal minimo di 12332 punti del 9 marzo scorso. Alcuni titoli hanno fatto performance di tutto rispetto come Unicredit (+200%) e molti investitori hanno riportato lauti guadagni nonostante la crisi. Difficilmente un anno del genere sarà ripetibile a breve ma ciò non esclude la possibilità di ulteriori rialzi borsistici.
Per quanto riguarda la chiusura odierna di Wall Street c'è molto da segnalare: +0,11% a quota 10564 punti. Durante la giornata l'indice americano ha provato a superare i 10610 punti ma è stato respinto violentemente da questa resistenza scendendo rapidamente a quota 10540 punti. Nel finale abbiamo assistito, come al solito, ad un recupero che ha permesso  una chiusura in territorio positivo. Graficamente si è creata una nuova situazione di indecisione sul Dow Jones. Infatti tra ieri e oggi si sono creati due "doji" (figura di analisi tecnica tipica di indecisione del mercato azionario). Il superamento di quota 10610 punti darebbe un segnale di forza molto importante e aprirebbe la strada a quota 10700 punti. Tuttavia vorrei segnalare la presenza di una resistenza molto significativa su questo livello ( guardate l'inizio del grafico dal 11 gennaio al 20 gennaio) e non credo che sarà molto facile da superare. In caso di ribassi al di sotto dei 10540 punti è probabile un rapido ritorno sui 10500 punti e ,in caso di rottura di questo livello, anche a quota 10450.