sabato 27 febbraio 2010

The Best Trader aggiunge nuove funzioni

Da ieri The Best Trader ha cambiato look e ha aggiunto nuove funzionalità.  La sessione operazioni condivise è rimasta uguale, basta cliccare sull'immagine a sinistra per vedere le mie operazioni o per condividere le proprie. Ho invece inserito una serie di bottoni, sotto il titolo, che collegano la pagina principale alle altre che ho creato.
Con un semplice click del mouse sarà possibile andare sulle  nuove sessioni del blog: 
-Ftse Mib : c'è il grafico del nostro indice di borsa in tempo reale e l'analisi dei supporti e delle resistenze che in precedenza si trovava nella pagina iniziale.. 
-Dow Jones: ho inserito un gadget molto carino con le quotazioni  in tempo reale dell'indice americano con tanto di grafico e tendenza degli ultimi minuti. Cliccando su Nasdaq, Sp500, Russel 3000 e Dj Wilshire è possibile visualizzare il grafico in tempo reale e seguire l'andamento di questi indici. Più in basso c'è la mia analisi dei supporti e delle resistenze del Dow Jones.
-Forex: è una sessione completamente nuova che ho creato, vengono visualizzati i principali tassi di cambio nel primo riquadro. Molto interessante è invece il secondo riquadro in cui viene visualizzato l'intero calendario macroeconomico del giorno. Vi consiglio di impostare in alto a sinistra GMT+1 come orario di riferimento per non confondervi con i vari fusi orari. Questo Calendario è fatto veramente bene e credo possa esservi molto utile in futuro ( Il sabato e la domenica ovviamente sarà vuoto poichè sono giorni festivi in cui non vengono diffusi dati macro).
-Indici Asiatici e Area Pacifico: anche questa è una nuova sessione, dedicata a coloro che seguono con particolare attenzione i mercati dagli occhi a mandorla. Vengono visualizzati i rendimenti giornalieri di tutti gli indici dell'area asiatica e del pacifico, dalla Cina al Giappone, all'India , alla Malesia , etc..  
-Commodity: sessione deticata alle materie prime; vengono visualizzati i grafici e i valori di petrolio, gas naturale, e oro. Basta passare con il mouse sul grafico su 1q, 1y, 5y, per visualizzare rispettivamente i grafici a  tre mesi, a un anno e a cinque anni. Più in basso nel secondo riquadro vengono visualizzate le variazioni percentuali di altre importanti commodities. 
-Le mie 26 regole del trading: in questa parte del blog descrivo le mie regole del trading. Sono per lo più consigli ma molto importanti per chi opera in Borsa. 
-Il mio modello: in questa sessione descrivo semplicemente il mio modello di analisi tecnica che ho creato e grazie al quale decido come comportarmi in borsa, realizzando profitti nell'80% delle mie operazioni.
-About me : Sessione dedicata all'autore del blog con relativa foto personale.
Cari lettori spero che tali modifiche siano di vostro gradimento. Aspetto i vostri commenti.  

venerdì 26 febbraio 2010

Operazioni Condivise 2


In questa parte del Blog pubblicherò le mie operazioni cercando di dare qualche indicazione anche sui take profit e sugli stop loss. In futuro al raggiungimento di circa 50 commenti provvederò a creare una nuova pagina per evitare di dover scorrere fino in fondo per leggere gli ultimi commenti. Per visualizzare le operazioni e i commenti precedenti basta cliccare qui
Buon trading a tutti.

Borsa = Truffa?

Spesso e volentieri si sente dire che l'investimento in borsa nel lungo periodo è sicuramente un buon investimento ma giorno dopo giorno ho sempre più dubbi a riguardo. Negli ultimi 10 anni la borsa è per lo più scesa e credo che ben pochi risparmiatori che avevano investito sulle "migliori" aziende italiane stiano guadagnando. Un mio professore universitario l'anno scorso mi disse che il mercato italiano è tra quelli meno trasparenti al mondo. Mi raccontò di alcune manovre assurde che fecero sul dividendo di Pirelli anni fa in cui fecero perdere molti soldi agli azionisti dell'epoca. All'epoca pensai che questo sistema di usurpazione e di espropriazione della ricchezza dei piccoli azionisti era in via d'estinzione. Pensai che c'era ancora del marcio ma che nel giro di pochi anni sarebbe cambiato tutto....  Qualche giorno fa pensavo tra me e me: ora la situazione è cambiata, le regole sono cambiate, i controllori sono cambiati....... Le notizie che sono arrivate in questi giorni su Telecom e su FastWeb mi hanno davvero lasciato di sasso. Non è possibile che nel 2010 certe schifezze vengano compiute dalle principali aziende italiane. La fiducia degli investitori sulla Borsa rischia di andare a farsi benedire. Personalmente non ho molta fiducia nei mercati, ne negli investimenti di lungo periodo, infatti sto sul mercato pochi giorni in genere, ma quando succedono queste cose davvero mi vien voglia di scappare dal sistema italia. Permettetemi questo sfogo personale ma credo che qualcosa in Italia debba cambiare: la fiducia e la trasparenza sono i fattori chiave dei mercati finanziari. Poi non lamentiamoci che siamo il fanalino d'europa, che abbiamo un mercato poco liquido e che la Borsa Italiana è tra gli ultimi mercati mondiali. Per la cronaca oggi Telecom ha perso il 3%, FastWeb il 9%. Sono vicino agli azionisti di queste società che sono state colpite da questo scandalo. Gli azionisti di FastWeb ora rischiano grosso, e spero davvero che il governo faccia scelte volte a garantire la continuità aziendale. 
Passando alle classiche analisi di borsa, oggi il nostro indice ha lasciato sul piatto il 2,36% chiudendo a 20843 punti. Da segnalare il crollo di Tenaris (-11%) sceso a 15 euro dopo la cattiva trimestrale. Giorni fa avevo suggerito di chiudere le posizioni rialziste su questo titolo (era a 17,4) e di shortarlo. Il crollo odierno tuttavia mi sembra spropositato e per domani mi aspetto un buon rimbalzo. ( In After Hours ho azzardato un acquisto su Tenaris vedi operazioni condivise). Per quanto riguarda il nostro indice la situazione è grave, i ribassisti hanno fatto la voce grossa e siamo molto deboli rispetto al resto d'europa. Sconsiglio caldamente investimenti  di lungo periodo in questo momento molto critico, qualche mordi e fuggi però ci sta benissimo. Per quanto riguada Wall Street il Dow Jones ha chiuso in ribasso dello 0,51% ma il recupero partito a metà seduta è stato davvero violento e fa ben sperare per domani. 

giovedì 25 febbraio 2010

Wall chiude in rialzo grazie a Bernanke

Chiusura in rialzo per Wall Street questa sera. Il Dow Jones archivia la seduta in rialzo dello 0,89% a quota 10374 punti. Per  domani è possibile un nuovo rialzo verso quota 10430 punti dove però dovrebbero tornare le vendite. In caso contrario i primi supporti transitano in area 10340 punti e successivamente sui 10280-10300 punti. Il mercato statunitense sembra aver digerito al meglio le cattive notizie odierne provenienti dal settore immobiliare anche grazie alle parole rassicuranti di Bernanke sui tassi d'interesse. Da segnalare l'introduzione di  uno stop sulle vendite allo scoperto da parte dell'autorità americana sui titoli che perdono oltre il 10%.
Nei prossimi due giorni verranno pubblicati altri dati sensibili dell'economia che condizioneranno di molto l'andamento dei listini. Da un punto di vista grafico gli ultimi giorni sono stati caratterizzati da una certa indecisione e il superamento di 10430 punti potrebbe essere molto importante per ripristinare la fiducia degli investitori. Per ora rimango flat (senza posizioni) in attesa di capire dove andrà il mercato nei prossimi giorni. 

mercoledì 24 febbraio 2010

Milano in rialzo, ma i dati macro fanno paura.....

Chiusura positiva per la borsa milanese oggi, il Ftse Mib ha chiuso la seduta in rialzo dello 0,58% a quota 21346 punti. Dopo una giornata passata attorno alla parità gli indici hanno ripreso la via dei rialzi dopo le dichiarazioni rassicuranti del N.1 della Fed. Infatti Bernanke ha detto che i tassi d'interesse americani resteranno ancora a lungo a questi livelli. Molto negativo invece il dato sulla vendita di case nuove americane, crollato dell'11,2%, rispetto al mese scorso, a quota 309 mila unità, contro previsioni degli analisti di 354 mila unità. Il dato è il peggiore dall'inizio della serie storica (1972). Non prendetemi per catastrofista ma i dati sono questi, crudi e duri. La verità è che la ripresa economica di cui tutti parlano non c'è. Abbiamo assistito per mesi a un recupero, ma chiamarla ripresa è davvero fuorviante. Il mercato immobiliare americano è un ottimo indicatore dello stato dell'economia e questo dato è a dir poco preoccupante. A questo bisogna aggiungere le dichiarazioni del segretario al tesoro americano Geithner, che ha dichiarato: "Il livello del deficit non è sostenibile", promettendo delle misure concrete per ridurre questo deficit e ha ribadito anche la necessità di imporre nuove regole al sistema finanziario.
Detto questo credo che nei prossimi mesi torneremo a vedere il segno rosso in borsa....

martedì 23 febbraio 2010

Torna la paura a Wall Street...

La giornata odierna del Dow Jones è molto importante per quello che è successo. Dopo un tentativo di rimbalzo nei primi minuti l'indice americano è sceso con una certa continuità durante tutta la seduta per chiudere nel finale a  10282 punti in ribasso di quasi l'1%. Le preoccupazioni provenienti dalla fiducia dei consumatori americani uniti al downgrade delle banche greche ha lasciato il segno quest'oggi soprattutto sui nervi degli investitori europei. Per domani sarà importante la tenuta dei 10250 punti altrimenti è probabile un nuovo affondo verso quota 10200 punti. Tutto sembra far propendere a nuovi ribassi, ma si sa mai dire mai. Da un punto di vista valutario le preoccupazioni provenienti dalla Grecia hanno fatto sprofondare l'euro, sceso a 1,351 nel cambio con il dollaro.


Unicredit al tappeto, e Milano crolla: -2,21%

Giornata pesante in borsa per Unicredit oggi. Il titolo ha perso quasi il 4% chiudendo a 1,885 sui minimi di giornata. Le vendite sui bancari hanno colpito il nostro indice, sceso di oltre 2 punti percentuali. Il Ftse Mib infatti ha chiuso a 21224 punti e durante la giornata ha mostrato molta debolezza nei confronti del resto d'europa. Dal punto di vista macro le notizie odierne sono state pessime: La fiducia dei consumatori Usa è scesa a 46 punti dai 56,5 di gennaio ( le previsioni erano di 55). Altro evento chiave della giornata è stato l'abbassamento del rating delle prime 4 banche greche da parte di Fitch. Questo ha provocano notevoli preoccupazioni su tutto il comparto bancario e voci di corridoio parlano di una discreta esposizione di Unicredit in Grecia. Anche i petroliferi sono stati colpiti dalle vendite quest'oggi in particolare Tenaris (-3,2%), che ieri avevo consigliato di Shortare. Sul fronte dei cambi da segnalare il calo dell'Euro nei confronti del dollaro (ora è a 1,352). Per i prossimi giorni è possibile un ritorno delle vendite, tuttavia quest'oggi ho chiuso in via cautelativa il mio short con un discreto guadagno (+2,3%) e portando il mio rendimento da inizio Gennaio a +10,6% , ben il 19,2% meglio del Ftse Mib che dall'inizio dell'anno accusa un calo del 8,7%, vedi operazioni condivise per i dettagli. 


lunedì 22 febbraio 2010

Anche Wall chiude in ribasso

Chiusura in ribasso anche per la borsa americana quest'oggi.Il Dow Jones ha chiuso le contrattazioni in calo dello 0,18% a 10383 punti, sui minimi di seduta. Come mi aspettavo il listino non è riuscito a mostrare i muscoli e dopo 4 giorni di rialzi  inevitabilmente è sceso di qualche punto. La chiusura sui minimi di seduta non è un bel segnale, e per domani è possibile un ulteriore discesa verso i 10350 punti in un primo momento e successivamente verso i 10300 punti. In caso contrario è possibile un ritorno ai 10430 punti. Lo scenario appare piuttosto difficile da decifrare anche perchè la chiusura odierna è a ridosso della media mobile a 68 periodi, da sempre molto significativa per l'andamento di medio periodo. In attesa di direzionalità del mercato, a mio avviso sarebbe meglio essere molto prudenti nel prendere posizioni poichè in caso di ribassi sarebbe possibile un ritorno attorno ai 10 mila punti già a fine settimana. 


La settimana si apre in rosso: Milano -0,3%


Giornata negativa a Piazza Affari. Il Ftse Mib ha chiuso la seduta in ribasso dello 0,31% a quota 21704 punti sui minimi di seduta. Quella odierna è stata una giornata molto incerta ma nel finale complice un'apertura debole di Wall Street, il listino milanese ha chiuso in ribasso. La situazione rimane delicata e nei prossimi due giorni dovremmo assistere ad un aumento della volatilità sui vari listini, in cerca di una direzione precisa da alcuni giorni. A mio avviso è possibile un ritorno delle vendite dopo i rialzi che ci hanno accompagnato la scorsa settimana ma tutto come al solito dipenderà dalla chiusura in America. Da segnalare oggi i rialzi di Pirelli (+1,5% a seguito degli aumenti dei prezzi dal 4% al 6% dei pneumatici per tutti gli automezzi) e di Tenaris (+1,2%) giunto ai massimi dell'anno grazie al rialzo del petrolio che ha superato quota 80 dollari. Su Tenaris propenderei per la chiusura delle posizioni rialziste , per chi le avesse in carico. Per chi volesse azzardare uno short direi che i tempi sono maturi e adotterei come stop loss 17,57, un pò più del massimo odierno. Deboli invece Unicredit (-1,1%) sceso a 1,961 e Telecom (-2,7%) sceso a 1,115. Per domani sarà importante la tenuta dei 21500 punti del nostro indice altrimenti è possibile un ribasso di una certa consistenza fino ai 21350.


venerdì 19 febbraio 2010

Settimana brillante per Milano +3,5%

Le borse europee chiudono la settimana con la quinta seduta consecutiva in rialzo. Londra +0,7%, Parigi +0,6% Francoforte +0,8% e Milano maglia nera con solo +0,4%.Il Ftse Mib ha chiuso la settimana a 21772 punti in recupero di quasi 3,5% rispetto alla chiusura di venerdì scorso. Il comparto automobilistico si è distinto quest'oggi con Fiat (+2,3%) e la controllante Exor (+1,6%). Tra gli industriali buon rialzo per Pirelli (+2,3% ) che ha beneficiato di una raccomandazione positiva di Morgan Stanley. Bene anche AnsaldoSts (+2,4%), Autogrill(+3,5%) e Luxottica (+2%) che hanno beneficiato del rafforzamento del dollaro. I bancari hanno chiuso senza scossoni : Unicredit(+0,1%)  e Intesa (+1%) . Il petrolio quota al momento a 79,8 dollari al barile mentre il cambio euro-dollaro è a 1,359. La situazione sui mercati sembra tornata tranquilla dopo gli scossoni della settimana scorsa, che si tratti della quiete prima della tempesta? Difficile dirlo, ma vorrei segnalare il nuovo rialzo del prezzo dell'oro (ora a 1120 dollari l'oncia). Dai grafici qui in basso potrete notare che a dicembre 2009 l'oro era arrivato a 1200 dollari ma contemporaneamente il cambio euro-dollaro era a 1,50. Questo significa che a dicembre l'oro andava a 800 euro all'oncia. Usando le quotazioni odierne invece si ottiene un valore di 824 euro l'oncia...(che sarebbe il nuovo record assoluto). In tempo di crisi l'oro rimane sempre il bene rifugio preferito o mi sbaglio? 


The Best Trader: superata quota 5000 !

Cari lettori quest'oggi The Best Trader festeggia un nuovo traguardo importante.  Dopo appena 2 mesi dalla creazione il blog ha superato le 5000 pagine viste. Sinceramente è un risultato al di sopra delle mie attese e vi ringrazio davvero di cuore per questo. Il trend delle visite è rialzista e le prospettive future sembrano incoraggianti : 
Pagine viste a Dicembre:    193
Pagine viste a Gennaio:     1680 
Pagine viste a Febbraio:   3127   (fino ad oggi 19 Feb.)
Spero che continuerete a seguirmi e ad incoraggiarmi attraverso commenti e valutazioni interessanti. Per il futuro cercherò di ottimizzare la struttura e la grafica del blog anche grazie ai vostri consigli, sempre ben accetti. Nei prossimi giorni proverò ad analizzare anche altri mercati, come quello delle materie prime e dei cambi cercando di dare qualche spunto operativo.

Grazie a tutti i miei lettori e sostenitori! 

Wall in rialzo ma a sorpresa Bernanke alza i tassi!


Chiusura in netto rialzo per la borsa americana anche oggi. Il Dow Jones ha chiuso le contrattazioni in rialzo dell'0,81% a 10392 punti. La vera notizia tuttavia è stata  la manovra a sorpresa effettuata dalla Fed subito dopo la chiusura di Wall Street. La Fed ha infatti annunciato a sorpresa la decisione di aumentare il tasso ufficiale di sconto, ossia quello che le banche devono pagare per ottenere prestiti dalla Banca Centrale. L'aumento, il primo da quasi tre anni a questa parte, è stato deciso nell'ordine dello 0,25%, portando così il tasso ufficiale di sconto dallo 0,5% allo 0,75%, segnalando che il provvedimento avrà effetto a partire da domani.
Nessuna variazione ha invece interessato i Fed Funds che sono rimasti invariati nel range compreso tra lo 0% e lo 0,25%, in ossequio alle indicazioni della stessa Banca Centrale che in più occasioni ha ribadito di recente che i tassi di interesse rimarranno su livelli eccezionalmente bassi ancora per diverso tempo. La mossa è stata effettuata ad hoc, proprio dopo la chiusura di Wall Street. Per gli operatori più attenti però si è trattata di un’occasione d’oro per shortare: L’euro che quotava a 1,362 è crollato di schianto e ora (01.00) a quota a 1,345. Il future sul Dow Jones ha subito la stessa sorte ed è sceso di 80 punti e continua a scendere. Domani cari lettori ne vedremo delle belle. Preparate gli slittini, si dovrebbe scendere! Di seguito vi lascio i grafici dell'euro dollaro e del future sul Dow Jones post notizia, notate la candela rossa di 80 punti sul Dow e quella verde( probabilmente un errore grafico dovrebbe essere rossa) di oltre 120 pips sul cambio-euro dollaro...  


giovedì 18 febbraio 2010

Due crisi a confronto: Un'analisi grafica della crisi del 1929 con quella attuale

Quest'oggi ho finalmente finito un'accurata analisi sul Dow Jones a cui lavoravo da qualche giorno. Ho analizzato la crisi del 1929 e quella attuale partendo dai massimi registrati in tutte e due le occasioni. Per quanto riguarda il primo grafico ho preso come punto di partenza il 3 settembre 1929 quando l'indice Dow Jones raggiunse il massimo a quota 381 punti. Da quel giorno le quotazioni iniziarono a scendere ci vollero ben 27 anni per ritornare su quei livelli. Per quanto riguarda il grafico più in basso ho considerato come punto di partenza il 9 ottobre 2007 quando il Dow Jones raggiunse il proprio record storico a 14164 punti. Da un punto di vista economico sappiamo tutti che sono numerosissime le differenze tra la crisi del 1929 e quella attuale, ma da un punto di vista grafico ci sono delle somiglianze piuttosto evidenti. Molti analisti hanno utilizzato come punto di partenza della crisi attuale il crack di Lehman Brothers che si verificò a settembre 2008, sbagliando le loro analisi. Io invece ho preso come punto di riferimento i massimi registrati dalla borsa americana a ottobre 2009. Successivamente ho semplicemente evidenziato il rendimento dell'indice da quei livelli in entrambe le occasioni e da li ho sovrapposto i grafici. Sembra assurdo ma le somiglianze tra i grafici sono a dir poco evidenti. Nel 1929 dopo un'iniziale discesa delle quotazioni di circa un 15% ci fu un tentativo di rimbalzo che portò l'indice attorno a -8% dal livello iniziale. Nella crisi attuale si è verificata la stessa cosa: crollo di circa un 16-17% e successivo rimbalzo fino a -7%. 
Successivamente nel 1929 i ribassi furono violenti e nel giro di poche settimane il calo dell'indice Dow Jones raggiunse un -50% rispetto al punto iniziale di settembre 1929. Nella crisi attuale  le quotazioni sono scese fino a -52% a marzo del 2009 dai massimi di ottobre 2007. Chiamiamola una strana coincidenza, ma in entrambe le crisi dopo questi violenti crolli c'è stato un rimbalzo molto significativo nei successivi mesi. Sia nel 1929 che nel 2009 si è assistito a un recupero di circa il 60% dai minimi! Le coincidenze iniziano a essere tante. Tale recupero tuttavia si è esaurito ad Aprile del 1930 attorno a -22% ( valore del mio grafico) e a Gennaio 2010 attorno a -24% (valore del mio grafico)  quando il Dow Jones ha toccato i 10700 punti. Da li le quotazioni hanno iniziato a scendere in entrambe le occasioni riportandosi attorno a -30%. La linea rossa che ho tracciato rappresenta il momento attuale in cui ci troviamo. Premesso che è impossibile fare previsioni a lungo termine ma guardando la straordinaria somiglianza dei due grafici credo che nel prossimo mese assisteremo ad un mercato piuttosto indeciso sul da farsi. Se la storia dovesse ripetersi  come nel 1929, ma personalmente non me lo auguro, a partire da inizio estate dovremmo attenderci dei crolli piuttosto intensi che potrebbero estendersi anche per 1-2 anni e portare il Dow Jones ad un calo del 90% rispetto ai massimi di ottobre 2007. Certo parlare di un Dow Jones a 1600 punti è come parlare della fine del mondo e nessuno se lo augura. Quello che però è interessante notare da questo confronto grafico è che dall'inizio di questa crisi il listino ha seguito molto da vicino l'andamento del 1929 e le analogie sono state davvero incredibili. Solo il tempo potrà dirci cosa succederà nei prossimi mesi. Incrociamo le dita e speriamo che la storia non si ripeta.

mercoledì 17 febbraio 2010

E dopo i rimbalzi siamo di nuovo a un punto importante...

Giornata all'insegna dei rialzi quella odierna sui mercati azionari internazionali. I rialzi sono stati diffusi e hanno coinvolto sia l'europa che l'america. Il Ftse mib ha chiuso la seduta a 21650 punti in rialzo dell'1,70 %. Quest'oggi c'è stato un primo tentativo di sfondamento della media mobile a 200 giorni ma è fallito. Tale media è molto importante è transita a 21725 punti , livello che probabilmente andremo a toccare in apertura. Difficile fare previsioni arrivati a questo punto ma è ancora presto per dire che la discesa dei prezzi sia finita. Una chiusura sui massimi di seduta magari al di sopra dei 22 mila punti sicuramente sarebbe un segnale importante ma dubito che si possa verificare già domani. Quest'oggi sono entrato short sull'indice in corrispondenza dei valori di chiusura, vedremo cosa succederà nei prossimi giorni. Probabilmente mi sbaglio ma a mio avviso si è creato un classico pull-back delle quotazioni: dopo il crollo delle settimane scorse al di sotto della media mobile a 200 periodi, c'è stata una reazione che ha riportato l'indice in corrispondenza di questo livello. Ora ci sono 2 possibili scenari: o le borse torneranno facilmente a salire nelle prossime settimane di un 7-10% oppure dopo questo pull-back potrebbero continuare la loro discesa intrapresa da un mesetto a questa parte. Sarà fondamentale monitorare la situazione in questi giorni, anche alla ricerca di notizie macroeconomiche che potrebbero dare i giusti segnali per i prossimi mesi. 

Nel frattempo anche Wall Street ha chiuso in rialzo dello 0,39% a quota 10309 punti, al di sopra delle prime medie mobili di breve periodo e anche al di sopra di quella a 100 periodi. Da monitorare con attenzione la media mobile a 68 periodi passante per 10375 punti. 


martedì 16 febbraio 2010

Un altro rialzo per Milano targato Wall


Giornata positiva per le Borse europee, tutte in rialzo dopo la conclusione unanime dell'Ecofin sul caso Grecia, e dopo i buoni dati sull'economia Usa. A Milano l'indice FtseMib è salito dello 0,79%. Più forti i rialzi di Londra +1,4%, Parigi +1,6% e Francoforte +1,4%. 
Rispetto alle altre Borse, Piazza Affari oggi è stata frenata da un settore bancario decisamente poco brillante. 
Unicredit ha guadagnato un risicato +0,8%, BancoPopolare +1,3%,  Intesa è finita addirittura in perdita dell'1,1%. 
Una segnalazione a parte merita Mediolanum , salita del 3,6%. 
Buon rialzo di TelecomItalia +2,3%. Buzzi ha guadagnato il 3,5%. Campari +2,4%. 
Il balzo del 4% del petrolio, salito a 77 dollari, ha aiutato i titoli petroliferi: Eni +1,2%, grazie anche al buy di Nomura.Tenaris +3,2%.

Da quanto scrive Web Sim  La riunione dell'Ecofin di Bruxelles si è conclusa a metà giornata con una dura presa di posizione dei ministri finanziari della Ue nei confronti di Atene. Al governo greco i partner europei hanno intimato di agire rapidamente, entro il 15 maggio, con riforme strutturali che vadano a incidere su pensioni, stipendi, sanità e pubblica amministrazione. Pena la revoca del sostegno finanziario della Ue. 
Come risposta, l'euro si è rafforzato salendo in serata a 1,3744 contro il dollaro, con un guadagno dell'1%. I mercati hanno apprezzato la prova di serietà della Ue. 
Quanto all'America, l'indice Empire Manufactoring che misura l'attività industriale nello Stato di New York è salito ben oltre le attese segnalando anche una crescita dell'occupazione. Wall Street ha accolto il dato con entusiasmo e a metà seduta gli indici Dow Jones e S&P salgono dell'1,2%, il Nasdaq cresce dell'1%.





lunedì 15 febbraio 2010

Milano chiude con un timido rialzo ma la tensione resta alta...

Giornata positiva quella odierna per la borsa milanese. Il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,41% a quota 21122 punti. Tuttavia la tensione sui mercati resta alta: questa mattina l'indice guadagnava oltre 1%  ma nel primo pomeriggio, a seguito delle dichiarazioni del ministro delle finanze greche, è sceso rapidamente riducendo i guadagni odierni.
George Papaconstantinou ha detto che le finanze pubbliche di Atene sono in uno stato di confusione terribile" e che lo sforzo per ripianare i conti è in questo momento  paragonabile ad un intervento per cambiare "la rotta del Titanic". Mi viene da dire: alla faccia delle dichiarazioni prudenti, e volte a tutelare l'insorgere del panico sui mercati finanziari..I mercati obbligazionari parlano chiaro:  il rendimento del titolo di stato della Grecia  è salito quest'oggi di sette punti base al 6,20%, ancora lontano dai picchi del 7,20%, ma in peggiroamento rispetto al 5,85% di venerdì scorso. La tempesta non è finita... La riapertura domani di Wall Street darà sicuramente un impulso alle quotazioni e valuterà la situazione greca...l'ultima parola è sempre del mercato non dei politici. Vedremo quale sarà il responso.
P.s da quest'oggi non farò più il commento relativo ai livelli previsti per il giorno successivo, ma potrete trovare i supporti e le resistenze nella barra laterale a sinistra ( in rosso e in verde)

domenica 14 febbraio 2010

Promozione Fineco : 200 euro di commissioni gratuite se aprite un nuovo conto

Anche quest'anno riparte la promozione Fineco: 1 anno di conto gratis e 200 euro di commissioni gratis o a scelta altre interessanti promozioni. Se volete aprire un nuovo conto utilizzate questo codice promozionale: AA6358663. La promozione scade il 9 marzo 2010! 
Per tutte le altre informazioni vi lascio il link: 

venerdì 12 febbraio 2010

Dow Jones a 6000 punti tra 6-9 mesi?

Nei giorni scorsi, navigando in rete ho scovato questo grafico molto preoccupante su intermarketandmore . Esso si basa sulle onde di elliott e cerca di proiettare dei target di prezzi da qui ai prossimi mesi. Premesso che è impossibile fare previsioni sui mercati finanziari a  lungo termine, ritengo che questa analisi che vede il Dow Jones proiettato a 6000-6500 punti non sia completamente insensata. A mio avviso, la crisi del 2008-2009 è molto simile alla crisi del 1929 e al contrario di quello che dice la televisione non è assolutamente finita. Non voglio passare per pessimista ma guardo ai dati reali. La disoccupazione è ancora elevatissima, i consumi sono nuovamente in calo e soprattutto alcuni paesi mostrano serie difficoltà a causa degli elevati debiti pubblici. L'anno scorso per evitare il peggio, i governi di tutto il mondo e le banche centrali hanno messo in campo misure straordinarie e cosa è successo? Niente, o meglio si è fermata la discesa, ma non è ricominciata la salita. In compenso i debiti sovrani sono lievitati mediamente tra il 5% e l'11% portando alcuni paesi nel baratro (Grecia in primis). Nonostante gli incentivi, i tassi  d'interesse portati quasi a 0, dov'è questa ripresa economica? Nel 2009 il Pil Italiano è sceso del 4,9% e nell'ultimo trimestre è sceso dello 0,2% contro previsioni di un timido rialzo. Le Borse in compenso hanno fatto fuoco e fiamme da marzo 2009 a inizio 2010 recuperando tutte le perdite e portandosi a livelli pre-crisi. In questi giorni sempre più spesso si parla di una crisi a W, cioè con 2 minimi importanti e se anche i grafici iniziano a ipotizzare scenari del genere meglio prepararsi psicologicamente a nuovi tonfi del mercato. Finchè la disoccupazione non scenderà a livelli accettabili non saremo fuori da questa crisi. La crescita sarà molto tenue perchè disoccupazione alta significa meno lavoratori, meno consumi, meno investimenti, meno produzione, meno reddito. La vera domanda però che mi pongo è un'altra: cosa faranno le banche centrali e i governi in caso di una crisi a W? La Fed non ha più margini di manovre, la Bce ha già tagliato i tassi all'1%, non si può fare ancora molto. Ma soprattutto i governi e i paesi hanno già messo in campo tutte le risorse e gli incentivi per rilanciare l'economia, cosa potrebbero fare ancora? Spero vivamente di sbagliarmi ma qualora questa ipotesi di doppio minimo si realizzasse potremmo fare la fine del Giappone, caduto ormai da anni nella famosa trappola della liquidità (Crescita negativa del Pil e tassi d'interesse pari a 0). Se il Dow Jones tornerà a 6500 punti, tutti gli indici mondiali scenderanno in maniera significativa e il nostro Ftse Mib protrebbe tornare a 12.000 punti. Nella crisi del 1929 gli indici continuarono la discesa fino al 1932, dove il Dow Jones tornò a 42 punti, il 90% in meno rispetto ad agosto del 1929. 

Dopo il crollo iniziale le quotazioni tornarono a salire nei mesi successivi. A metà del 1930 si completò la fase di ritracciamento delle quotazioni ( del 60% circa) ma negli anni successivi il crollo fu devastante. Nella crisi del 2008-2009 dopo il crollo iniziale, le quotazioni del Dow Jones sono salite poco più del 60% dai minimi di marzo del 2009 attorno ai 6500 punti. Dopo aver raggiunto i 10767 punti l'indice ha ripreso la via del ribasso.... Solo il tempo ci potrà dire se la storia si ripete. 


giovedì 11 febbraio 2010

Energia e Tecnologici spingono Wall Street

Giornata in netto rialzo per Wall Street  che chiude le contrattazioni in rialzo dell'1,05% a 10144 punti. Dopo un avvio incerto le quotazioni hanno iniziato a salire e nella seconda parte della seduta le oscillazioni sono state minime. Tale andamento è un segnale distensivo per il mercato, dopo gli alti e bassi dei giorni scorsi. I titoli energetici, in primis quelli legati alle materie prime sono andati bene quest'oggi grazie al netto rialzo del prezzo dell'oro ritornato a 1095 dollari l'oncia. Anche i tecnologici sono andati piuttosto bene mentre le banche hanno mostrato ancora qualche segno di debolezza in particolare Jp Morgan. Per domani se il rialzo dovesse proseguire la prima resistenza transita a 10162 punti e successivamente a quota 10200 punti. In caso di ulteriori allunghi del listino si potrebbe arrivare anche a 10300 punti dove però transitano resistenze di medio-lungo periodo piuttosto significative. In caso di ribassi al contrario i primi supporti si trovano a 10130 e 10100 punti. In caso di vendite massicce è possibile un arrivo attorno ai 10040-10050 punti e successivamente a 9980 punti (scenario a mio avviso poco probabile). 


Juncker esclude il fallimento della Grecia, ma Milano chiude in rosso.

Il presidente dell'eurogruppo, Jean Claude Juncker, ha dichiarato che l'ipotesi di un fallimento di Atene non è da prendere in considerazione. Tuttavia i Mercati sono rimasti abbastanza timorosi e hanno chiuso in ribasso. I rumors parlano di una divisione all'interno del governo tedesco sull'avvio del piano di aiuti alla Grecia. Altre indiscrezioni parlano di una voglia di ritorno al caro e vecchio "Marco" da parte di molti cittadini tedeschi e questo sicuramente non rassicura i mercati. In questi giorni siamo su un campo minato, e ogni parola, parere e considerazione da parte dei vertici politici ed economici mondiali deve essere pesata per evitare il panico sui mercati. Detto questo mi auguro che le autorità decidano per un piano di salvataggio della Grecia altrimenti nelle prossime settimane ne vedremo davvero di tutti i colori sui nostri monitor. A mio avviso il mercato rimane molto nervoso e la giornata odierna ben rappresenta questo clima. Dopo un'avvio in rialzo di quasi un punto percentuale il nostro indice ha subito numerose oscillazioni e nel pomeriggio e sceso con una certa intensità chiudendo la seduta in ribasso dello 0,78% a quota 21076. Non conoscendo le notizie che arriveranno nelle prossime ore posso fare solo delle ipotesi sul livello dei prezzi che il nostro indice potrebbe toccare. In caso di nuovi ribassi, il primo supporto, di una certa importanza, transita a 20900 punti e in caso di rottura sarebbe possibile un attacco a quota 20800 punti. Tale supporto è molto importante e non penso possa essere rotto nella giornata di domani. In caso contrario i successivi supporti sono posti a 20600 e 20460 punti. In caso di rialzi, abbastanza probabile visto l'andamento attuale di Wall Street (+0,8%) è possibile un rapido ritorno a 21240 punti e successivamente a 21300. Ulteriori resistenze si trovano in area 21385-21400 punti e a 21480-21500 punti. 


mercoledì 10 febbraio 2010

Wall Street chiude in leggero calo

Chiusura in frazionale ribasso per la borsa americana quest'oggi. Il Dow Jones ha chiuso in ribasso dello 0,20% a quota 10038. La giornata odierna non lascia molti spunti e in gergo tecnico viene chiamata inside, poichè il mercato non ha preso direzione. Tuttavia è possibile notare una certa debolezza dell'indice. Dopo aver cercato di superare i 10080-10100 punti ( resistenza piuttosto importante per i prossimi giorni) è scesa rapidamente a testare il supporto passante a 9960 punti da dove sono ripresi gli acquisti. Il superamento di uno di questi due livelli darà nuove indicazioni agli investitori. In caso di ulteriori ribassi è possibile un ritorno a quota 9900 punti e successivamente a quota 9840 punti. In caso di rialzo al contrario il superamento di quota 10100 punti potrebbe condurre le quotazioni a 10140 punti in un primo momento e successivamente a quota 10200. 


Un'analisi di Cell Therapeutics (Usa)




Quest'oggi apro una piccola parentesi su Cell Therapeutics. Forse molte persone non conoscono questo titolo ma è uno dei più scambiati sulla borsa di Milano. Chi lo segue giornalmente è abituato a vedere delle notevoli oscillazioni su questo titolo. Nei giorni scorsi sono arrivate delle notizie su un farmaco in fase di sperimentazione: il Pixandrone. Il comunicato della Reuters è stato questo: 
La Food and Drug Administration ha diffuso un documento in cui blocca la sperimentazione del pixantrone, prodotto di punta della società biotecnologica per la cura del linfoma non-Hodgkin's.

La decisione è motivata da dubbi su effetti collaterali che includono "caratteri di tossicità ematologica e cardiaca"Nel documento della Fda - preparato in vista di un incontro con un panel consultivo - si legge che lo studio di Fase III del pixantrone "ha reclutato molti meno pazienti di quanti pianificati". Lo studio è stato bloccato a meno del 50% dell'iter progettato.


I dati, conclude il documento, suggeriscono che pixantrone è tossico per il cuore, ma non si possono trarre conclusioni sulla tossicità relativa ad altri aspetti.
Cti scrive che pixantrone mostra maggior efficacia di farmaci comparabili con "(rischi di) tossicitò gestibili".


Tale farmaco potenzialmente potrebbe rappresentare una cura molto importante  per il cancro e la società spera di riuscire a commercializzarlo già a partire dai prossimi mesi. Inutile sottolineare che se il prodotto venisse commercializzato è lecito aspettarsi balzi di questo titolo anche del 100-200%. Facendo un'analisi tecnica sul titolo quotato a New York, si può notare che a seguito di questa notizia il titolo è crollato creando un gap nei prezzi molto rilevante. Le quotazioni sono passate da 1,06 dollari a 0,53 in pochi minuti nei giorni scorsi. Da li però il titolo ha reagito ed è rimbalzato fino a 0,77 dollari (prezzo attuale). Nei prossimi giorni sarà importante la tenuta di quota 0,75 dollari per cercare di riportarsi a quota 0,84 dove transita una importante resistenza. In caso di ulteriore allungo il titolo potrebbe portarsi fino a quota 0,93 dollari. Al contrario in caso di nuove ondate di vendite, i primi supporti transitano in area 0,70 e successivamente a quota 0,64. Violato anche questo livello sarebbe possibile un ulteriore discesa fino a 0,53 dollari. In questi giorni penso si possa fare qualche scommessa su questo titolo, investendo magari piccole cifre e utilizzando degli stop loss vicini.  In attesa di nuovi comunicati dalla Food and Drug Administration e da parte della società speriamo che questo farmaco possa realmente essere utile alla sopravvivenza dei numerosi malati di cancro nel mondo. 
Per chi fosse interessato vi lascio il link della società: http://www.celltherapeutics.com/


Un mercoledì a tutto gas per Milano

Giornata molto positiva per la borsa di Milano quest'oggi. Il Ftse Mib ha chiuso le contrattazioni a 21241 punti in rialzo del 2,03%. Gli acquisti sono partiti già in mattinata e sono continuati per tutto il giorno anche se l'apertura incerta di Wall Street ha ridotto i guadagni di quasi un punto percentuale dai massimi odierni. In caso di ulteriori rialzi domani i livelli da monitorare transitano a quota 21400 punti e succesivamente a 21600 livello dove potrebbero tornare le vendite. In caso di ribasso al contrario sarà importante la tenuta dei 21100 punti e successivamente dei 21000. A mio avviso quello odierno è un  semplice rimbalzo, anche perchè Wall Street non sembra aver digerito molto bene le dichiarazioni di Bernanke sull'Exit Strategy. Nei prossimi giorni capiremo qualcosa di più sulla situazione dei mercati internazionali e sulle decisioni politiche riguardo la Grecia. 

Milano in rosso, ma a Wall ripartono gli acquisti.

Giornata strana quella odierna. Dopo aver passato quasi tutta la giornata in positivo il Ftse Mib ha chiuso la seduta in ribasso dello 0,57% a quota 20818 punti. La situazione tecnica su Milano rimane estremamente debole e il trend rimane ribassista. Per domani è possibile un rimbalzo verso quota 21000 punti in un primo momento, ma la vera resistenza transita in area 21100 punti. Qualora venisse rotto tale livello gli acquisti potrebbero spingere l'indice fino a quota 21300 punti. In caso di nuovi ribassi al contrario, l'indice potrebbe scendere fino a 20600 punti e successivamente fino a 20450 punti. 
Per Wall Street invece si è trattata di una giornata molto positiva: il dow jones ha chiuso in rialzo dell'1,52% a quota 10058 punti credendo in un salvataggio della Grecia da parte degli altri paesi europei. Tuttavia nel finale di seduta l'indice ha ridimensionato i guadagni e lo scenario appare ancora complesso per le prossime sedute. Qualora il rialzo dovesse continuare anche domani, i primi target sarebbero a quota 10100 punti e successivamente  a quota 10140 punti, livello dove potrebbero tornare le vendite. In caso di Toro scatenato a New York, il dow jones potrebbe cercare di tornare attorno ai 10200 punti, anche se a mio parere è uno scenario poco probabile. Al contrario, se dovessero tornare le vendite il primo supporto transita in area 10000-9980 punti e successivamente a quota 9910 punti. 


martedì 9 febbraio 2010

The Best Trader Vs Ftse Mib = +18,7%

Molti investitori credono che per guadagnare in borsa bisogna solo comprare delle azioni e aspettare che esse salgano. Alcuni sfortunatamente rimangono intrappolati per anni nelle loro posizioni, riportando spesso e volentieri perdite elevate. La mia strategia di trading è esattamente l'opposta. Piccole operazioni, piccoli guadagni e capitale sempre al sicuro sul conto corrente. Più tempo si rimane in borsa più si aumentano i propri rischi. Da inizio Gennaio 2010 ho fatto 4 operazioni (vedi operazioni condivise ) riportando l'8,3% di rendimento complessivo ma minimizzando i rischi a pochi giorni di permanenza sul mercato , e in alcuni casi a poche ore. Il Ftse Mib al contrario da inizio anno accusa un calo del 10,45%. La differenza di rendimento è del 18,7%. Per ora il mordi e fuggi rimane un metodo   efficace e a mio avviso l'unico modo per fare meglio del mercato. Concordate?

lunedì 8 febbraio 2010

Torna in scena l'orso a Wall Street

Un altro ribasso a Wall Street oggi. Il Dow Jones ha chiuso in ribasso dell'1,04% a quota 9908 punti. Dopo aver tentato di rimanere al di sopra dei 10 mila punti , l'indice americano è sceso nel finale chiudendo sui minimi di seduta. L'orso sembra ormai di casa a New York e la situazione tecnica è abbastanza deteriorata. Per domani sono previste alcune trimestrali di un certo peso ( Cola Cola e Nyse Euronext) che potrebbero condizionare la seduta. Sarà fondamentale la tenuta dei 9900 punti altrimenti l'indice potrebbe scendere di nuovo attorno ai 9835 punti e successivamente anche a 9800. Qualora ci sia un tentativo di recupero le prime resistenze passano attorno ai 9960 punti e successivamente a quota 10.000 punti. 


Finalmente un rimbalzo per Milano


Giornata da forti emozioni quella di oggi in borsa. Dopo un'apertura positiva di quasi un punto percentuale l'indice Italiano è sceso nel corso della giornata in maniera sensibile sotto i colpi di un attacco speculativo. Nel minimo odierno ( 20465 punti) l'indice Ftse Mib perdeva 1,7% mentre nel resto d'europa i cali erano più contenuti. Titolo bersagliato dalle vendite è stato Unicredit .Il titolo è arrivato a perdere anche il 4% dopo le indiscrezioni che la banca Italiana ha deciso di ritirarsi dal mercato finanziario ellenico, cessando completamente le operazioni di credito e non accettando  più alcun tipo di collaterale dei greci. La decisione di Unicredit segue quella di Deutshe Bank, (Fonte wallstreetitalia) e desta molte preoccupazioni sulla situazione Greca. I Cds a 5 anni della Grecia quest'oggi sono balzati a 440 punti.... Nel finale di giornata la situazione è migliorata e nonostante ci fosse un'alta volatilità l'indice italiano è riuscito a chiudere in rialzo dello 0,59% a 20938 punti. Il recupero odierno fa ben sperare per domani. Stamane sono entrato lungo sull' Etf Leverage, vedi operazioni condivise, visti gli elevati livelli di ipervenduto raggiunti. L'ideale sarebbe stato entrare attorno ai 20500 punti di indice ma con il senno di poi è sempre facile parlare. Da un punto di vista tecnico quest'oggi si è configurata una tipica figura di inversione, quella del V Reversal bottom e la chiusura vicino ai massimi giornalieri è sicuramente un buon segno. Se dovesse realizzarsi questa inversione domani il mercato dovrebbe tornare rapidamente attorno alla resistenza posta a 21050 punti e successivamente fino a 21200 punti. In caso di un rimbalzo importante le successive soglie di resistenza transitano attorno ai 21400 punti e 21600 punti (dove transita la media mobile a 200 periodi). In caso di nuovi ribassi, al contrario i primi supporti transitano a  20820-20800 punti  e successivamente in area 20600 punti. Qualora ci siano crolli violenti è possibile un ritorno sui minimi odierni attorno a 20450 punti, ipotesi abbastanza difficile dopo il recupero odierno.   


sabato 6 febbraio 2010

Wall una seduta da Bungee Jumping

Seduta da cardiopalma quella di ieri a Wall Street. Il Dow Jones dopo pochi minuti ha iniziato a scendere in maniera consistente e nel giro di poche ore perdeva oltre   150 punti. Dopo aver toccato un minimo giornaliero a 9835 punti , le quotazioni sono misteriosamente salite nell'ultima ora di contrattazione chiudendo a 10012 punti in rialzo dello 0,10%. Sinceramente è molto strano un rimbalzo del genere anche perchè non ci sono state news di rilievo a quell'ora. Mi viene il dubbio che la "cara" Fed abbia deciso di comprare massicciamente Future sul Dow Jones per evitare una chiusura sotto i 10 mila punti che avrebbe allertato tutti i mercati. Da un punto di vista tecnico il rimbalzo a V di ieri è un segnale molto forte. Oltretutto la chiusura sui massimi di giornata e al di sopra dei 10 mila punti è sicuramente un bel segnale. Per lunedì è probabile un recupero di una certa entità, con primo target a 10100 punti e successivamente a 10200. In caso di ribassi, al contrario, il primissimo test sarà costituito dai soliti 10 mila punti e in seconda battuta a 9900 e 9835 punti. Dopo le vendite massicce che ci sono state negli ultimi giorni, i livelli di ipervenduto raggiunti dalle borse europee sono molto importanti, pertanto tentare qualche acquisto, da mantenere per qualche giorno, potrebbe rivelarsi un'operazione molto proficua. 


venerdì 5 febbraio 2010

"May Day", "May Day" ..Milano crolla anche oggi -2,8%

"May Day", "May Day" stiamo andando a picco, stiamo precipitando. Cari lettori, non si tratta di una frase presa dal celebre film Top Gun ma di cosa è successo oggi in Borsa a Milano. La giornata si è aperta da subito in negativo, e nel giro di poche ore il calo è diventato importante. Attorno a mezzogiorno ho comprato unicredit sui minimi chiudendole in profitto del 2,5% ( vedi operazioni condivise ). Il calo odierno è davvero preoccupante perchè segue il crollo di ieri, in due giorni l'indice è sceso di quasi il 6,5%! La chiusura sui minimi di seduta, nonchè della settimana lascia ben poche speranze per lunedì. L'indice italiano ha chiuso a 20815 punti in ribasso del 2,75%. Anche il resto d'europa è andato male e Wall Street al momento è nettamente al di sotto dei 10 mila punti. La volatilità quest'oggi è stata elevatissima ma il recupero del primo pomeriggio è sfumato in chiusura. Per lunedì i livelli da monitorare saranno attorno ai 20600-20500 punti in un primo momento dove dovrebbero tornare gli acquisti e in caso di ulteriori rotture al ribasso potremmo scendere facilmente sui 20400 punti.  Gli oscillatori tuttavia segnalano un ipervenduto importante e dopo l'apertura potrebbe esserci un discreto tentativo di rimbalzo. I primi livelli da monitore in tal senso passano sulla resistenza a 21 mila punti e successivamente a 21200. Da segnalare quest'oggi l'allontanamento netto dalla media mobile a 200 giorni, che si aggira in area 21600 punti.