venerdì 31 dicembre 2010

Buon 2011 a tutti!

Auguro a tutti voi un anno strepitoso, pieno di successi, di gioie e di felicità. Il 2010 ci ha dato gioie e dolori ma ce lo porteremo nel cuore per tutte quelle belle emozioni che ci ha lasciato. Tanti auguri a tutti sperando che il 2011 possa essere un anno migliore e che i nostri cuori possano brindare di felicità con le persone a noi più care.

giovedì 30 dicembre 2010

L'ultima seduta del 2010 si chiude in ribasso: Ftse Mib -1,45%

Chiusura in deciso calo per la borsa di milano quest'oggi. Dopo una apertura piuttosto debole l'indice ha continuato a scendere per tutta la seduta per chiudere vicino ai minimi di giornata  in calo dell'1,45% a quota 20173 punti. Nonostante i buoni dati macro americani che hanno visto le richieste di disoccupazione calare a 388 mila unità, il Ftse Mib non è riuscito ad arginare le perdite. A penalizzare il listino milanese è stato sopratutto il settore bancario ( unicredit -3% e intesa san paolo -2,3%) a causa dell'esito delle aste di titoli di stato piuttosto deludenti di questi giorni. In particolare il rendimento del Btp decennale è salito al 4,86% scatenando le tensioni anche sul mercato azionario. Piuttosto preoccupante è l'andamento dei Cds a 5 anni, che in questi giorni sono tornati a livelli record: 
Grecia 1021
Irlanda 620
Portogallo 496
Spagna  348
Italia 238

I conti pubblici di questi paesi sono ancora allo sbando e l'andamento delle borse ha segnalato questo problema in tutta la sua gravità ai vari investitori. 
Nel 2010 il listino milanese è sceso del 13,2%, mentre la borsa tedesca è cresciuta del 16%. Il cac40 francese ha accusato un calo del 2% in questo anno mentre il Dow Jones americano è salito quasi del 10%. Inutile sottolineare che gli investitori stanno scappando dal listino italiano per rivolgersi in porti più sicuri. Allargando il confronto ad altri indici la situazione diventa davvero allarmante.
Infatti anche l'indice inglese è riuscito a guadagnare il 10% nel 2010 mentre soltanto la spagna è riuscita a fare peggio dell'italia, accusando un calo vicino al 18%. Vedremo cosa accadrà nel 2011, ma se queste sono le premesse, per i piigs non credo che sarà un anno facile.
Infine diamo uno sguardo al grafico giornaliero del Ftse Mib.La chiusura sui minimi di giornata denota una pressione ribassista piuttosto importante che potrebbe continuare anche nelle prossime sedute. Probabile un ritorno in area 20000 punti quando la borsa aprirà i battenti il 3 gennaio 2011. Qualora venisse violato questo supporto non escludo rapide discese verso i 19800 punti. Al contrario, qualora vi fosse un rimbalzo tecnico l'indice italiano potrebbe spingersi sui 20300 punti e successivamente in area 20380-20400 punti. 
Da segnalare che alla riapertura della borsa Fiat verrà scissa in due società ( Fiat auto  che secondo gli analisti dovrebbe valere attorno a 6,60 euro ad azione e Fiat industrial attorno ai 9,3-9,4 euro ad azione). Personalmente ritengo questi valori sopravvalutati del 2-3% rispetto ai valori odierni, ma il mercato risponderà ai miei dubbi. 

mercoledì 29 dicembre 2010

Ancora una giornata di indecisione a Piazza affari

Anche la seduta odierna è stata caratterizzata da un clima di indecisione piuttosto marcato. Dopo una apertura in territorio positivo l'indice Ftse Mib aveva allungato nel primo pomeriggio portandosi sulla resistenza dei 20600 punti ma nel finale di seduta ha annullato i guadagni  chiudendo in progresso dello 0,11% a quota 20471 punti. In questi giorni il mercato è senza direzionalità sebbene Wall Street continui a ritoccare al rialzo i massimi degli ultimi 2 anni. Probabilmente nei prossimi giorni questo clima di indecisione delle piazze finanziarie continuerà ma non escludo qualche brusca accelerazione della volatilità nella prossima settimana. Forse già domani, i dati macro americani ( richieste dei sussidi di disoccupazione, indice Pmi di Chicago e vendita di case americane) potrebbero risvegliare gli investitori da questo torpore degli ultimi giorni. 
Vorrei sottolineare che l'indice Dow Jones da inizio dicembre è salito del 6,5% ( con ben 16 sedute su 19 chiuse in territorio positivo)  e  qualche correzione salutare potrebbe verificarsi nelle prossime sedute. 
Per quanto riguarda il nostro indice la situazione di trading range rimane immutata. L'eventuale rottura dei 20450 punti aprirebbe la strada a nuovi scenari ribassisti con target 20300 punti e successivamente a 20200. In caso di ribassi violenti potremmo spingerci fino a 20000 punti. Al contrario in caso di rialzi la rottura dei 20600 punti potrebbe far scattare nuovi acquisti con target 20700 e 20800 punti. Tuttavia la debolezza dell'ultima mezzora sembra anticipare qualche presa di beneficio per la mattinata di domani. 

lunedì 27 dicembre 2010

Dopo le feste il toro è un po frastornato

Dopo il rally di natale dei giorni scorsi le borse sono tornate nuovamente a scendere in maniera piuttosto convinta quest'oggi. Il panettone  sarà andato di traverso a qualcuno nella seduta odierna. La decisione a sorpresa della banca centrale Cinese di aumentare i tassi di interessi nei prossimi giorni ha riportato qualche tensione sui listini azionari. L'aumento dei tassi cinesi è dovuto all'impennata dell'inflazione nel mese di novembre salita al 5,1%. (il target di inflazione della banca centrale cinese è del 3%). 
Con questa manovra il tasso sui prestiti salirà al 5,81% mentre quello sui depositi salirà al 2,75%. Si tratta del secondo aumento in pochi mesi ( l'ultimo è stato effettuato il 19 ottobre) e a mio avviso ce ne saranno altri nei prossimi mesi ( per un rialzo complessivo dei tassi di almeno l'1% ). L'economia cinese si sta surriscaldando e credo che sia necessaria qualche azione di un certo peso per evitare una inflazione galoppante a Pechino. Le ripercussioni da un punto di vista economico di questa stretta monetaria dovrebbero far riflettere gli operatori che hanno degli investimenti sui mercati emergenti e sulla cina in particolar modo. 

L'indice Ftse Mib ha archiviato la giornata in calo dell'1,25% a quota 20513 punti. Durante tutta la seduta l'indice ha mostrato una certa debolezza che lo ha portato nuovamente sul supporto dei 20500 punti. L'eventuale rottura dei 20450 punti potrebbe innescare ulteriori ribassi fino a 20300 punti ed eventualmente anche a 20200 punti nei prossimi giorni. In caso di violenti ribassi non escludo un ritorno a quota 20000 punti dove dovrebbero ritornare gli acquisti.Al contrario in caso di recupero l'indice potrebbe spingersi nuovamente sui 20600 punti ed eventualmente a 20700 punti.
In questi giorni i volumi rimangono piuttosto bassi poichè molti operatori sono in ferie ma presterei comunque attenzione in caso di ribassi pesanti. Da segnalare che questa mattina fino alle 12 e 30 circa a causa di problemi tecnici borsa italia non è riuscita a aggiornare le quotazioni in tempo reale. Sarà  stata una casualità ma rimanere 3 ore senza informazioni sull'andamento del nostro indice mi sembra piuttosto inadeguato per un mercato come quello italiano che vuol puntare in alto sui mercati internazionali.

venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale

Cari lettori, vi auguro di trascorrere un felice Natale con le persone a voi più care. Per quest'anno non fate regali costosi, non fate del natale la solita festa del consumismo e degli utili delle grandi aziende. Regalate affetto, regalate amicizia e regalate amore, perchè questi sono i regali più preziosi che potrete fare alle persone a cui volete bene. Dimostrate tutto il vostro affetto e allora potrete dire di aver vissuto il natale con il giusto spirito.
Auguri di Buon Natale a tutti voi, a tutte quelle persone che mi hanno sostenuto, a tutte le persone che mi vogliono bene, a tutte quelle che mi amano e che mi hanno amato e a tutte quelle che hanno condiviso qualcosa della loro esistenza con me.
Buon natale a tutti voi da parte di The Best Trader

mercoledì 22 dicembre 2010

Una giornata di pausa per milano

In una giornata caratterizzata da bassi volumi e da un clima prefestivo, l'indice principale ha chiuso in leggero ribasso (-0,02%) a quota 20733 punti. Da un punto di vista tecnico la giornata è stata alquanto apatica e non ci sono stati grandi opportunità di trading. Da un punto di vista macroeconomico invece i dati americani non sono stati particolarmente brillanti. Il Pil americano è cresciuto del 2,6% contro attese di un + 2,7% da parte degli analisti. Ancora debole anche il settore immobiliare. Le vendite di unità abitative esistenti sono state pari a 4,68 Milioni al di sotto delle attese di 4,75 Milioni. 
Da un punto di vista tecnico prenderei con le molle gli andamenti di questi giorni in quanto molti operatori sono in vacanza e potrebbero crearsi delle false rotture rialziste per ingannare i piccoli risparmiatori. 
A conferma di ciò basta vedere l'andamento dei Cds dei vari Piigs negli ultimi giorni. Sebbene le borse siano salite, anche i Cds a 5 anni sono saliti nuovamente a dei livelli critici. 

Grecia 984 
Irlanda 594
Portogallo 489
Spagna 347
Italia 224

Vedremo cosa accadrà dopo natale....

martedì 21 dicembre 2010

Trading Calendar 2011 (Borsa Italia)

Vi lascio il calendario borsistico per il 2011. Vi consiglio di controllare bene anche l'operatività dei vari mercati in questi giorni prefestivi nel calendario 2010 . 

lunedì 20 dicembre 2010

Milano rimbalza ma i problemi dell'italia restano...

Giornata di recupero a piazza affari dopo i cali della scorsa settimana. A fine giornata il Ftse Mib ha guadagnato l'1,52% a quota 20373 punti. Il finale di seduta non è stato brillante ( la borsa Milanese era arrivato a +2,2% sui massimi di giornata) e l'andamento nervoso di Wall Street lascia gli investitori con una molta incertezza per la seduta di domani. Dopo la chiusura delle borse europee sono arrivate delle indiscrezioni sui mercati finanziari: la società di rating Moody's ha nel mirino 30 banche spagnole che sarebbero a rischio di Downgrade. Questo potrebbe mettere sotto osservazione anche il rating spagnolo con notevoli ripercussioni sui listini azionari per i prossimi giorni.
Non escludo possibili cambiamenti di giudizio anche nei confronti dell'Italia e della Francia dopo i deludenti dati macro degli ultimi giorni sopratutto riguardo al crescente debito pubblico.  
Da sottolineare il rialzo a sorpresa dei tassi di interessi ungheresi saliti al 5,75%.

Da un punto di vista grafico il Ftse mib è rimbalzato con violenza sul supporto dei 20000 punti e la successiva rottura dei 20200 punti ha innescato gli acquisti che sono proseguiti per tutto il giorno. 
Nel finale tuttavia l'indice si è scontrato con la resistenza dei 20500 punti ed è tornato a scendere pericolosamente. 
Per domani sarà fondamentale la tenuta dei 20300 punti altrimenti è probabile un rapido ritorno a quota 20200 punti ed eventualmente anche a quota 20000 punti. In caso di rialzi al contrario le quotazioni dovrebbero spingersi nuovamente verso i 20500 punti e successivamente a quota 20600. 


Per quanto riguarda la situazione economica italiana oggi è uscito un rapporto di Bankitalia molto interessante: 
In Italia il 10% delle famiglie possiede il 44% della ricchezza complessiva italiana.  Dall'altro lato il 50% delle famiglie , quelle più povere, deve accontentarsi del 10% della ricchezza complessiva del paese. 
La disparità economica tra la parte ricca e la parte povera del paese si allarga giorno dopo giorno e credo che questo trend potrà solo aumentare in futuro con la crisi economica che ancora attanaglia il nostro paese. 
Un altro dato è estremamente preoccupante. Sempre secondo l'Istituto di via Nazionale, tra il 2007 e il 2008 la ricchezza delle famiglie è diminuita del 3.5% a prezzi correnti e del 6.5% a prezzi costanti, tornando ai valori che si registravano all'inizio di questo decennio, per una ricchezza netta pro-capite pari a 138 mila euro. 



sabato 18 dicembre 2010

Ancora problemi per le banche americane

Continuano a cadere come mosche le banche americane. In questa settimana sono fallite altre 6 banche portando il bilancio annuale a quota 157 fallimenti. 
In particolare le 6 banche  fallite sono: 



Rispetto al mio ultimo aggiornamento (del 13 novembre ) la situazione è peggiorata. Infatti in base all'ultimo bollettino disponibile del Fondo di Garanzia dei depositi americani (FDIC) sono salite a quota 919 le istituzioni finanziarie a rischio con asset totali pari a 411,1 Miliardi di dollari

A mio avviso la situazione bancaria non migliorerà nei prossimi mesi anche perchè la vera ripresa economica non c'è, e i miglioramenti degli ultimi mesi sono dovuti soltanto all'enorme immissione di liquidità da parte della Fed. In compenso il debito pubblico americano sta crescendo a dismisura e questo potrebbe avere delle ripercussioni sulla crescita di lungo periodo dell'economia americana. Il settore finanziario rimane debole sia in america che in europa e l'andamento dei titoli bancari dell'ultimo periodo è un segnale di allerta piuttosto importante. 

Vi lascio con il bollettino di guerra del settore bancario americano degli ultimi anni :

2007:   3 banche fallite
2008:  25 banche fallite
2009:  140 banche fallite
2010 : 157 banche fallite ( fino ad oggi)

Per chi fosse interessato ecco il link con l'intera lista delle banche fallite nel 2010 :

mercoledì 15 dicembre 2010

Le tensioni sul debito italiano fanno scendere Milano

Chiusura in deciso ribasso per la borsa italiana quest'oggi. A fine seduta il Ftse Mib ha accusato un calo dell'1,44% a quota 20410 punti. Durante tutta la seduta l'indice ha mostrato una certa debolezza e la chiusura vicino ai minimi di seduta è un chiaro segnale di inversione di trend di breve periodo. Probabile a questo punto un approdo in area 20200 punti e successivamente a quota 20000 punti in caso di ulteriori ribassi. L'eventuale rottura dei 20000 sarebbe un segnale piuttosto preoccupante per le prossime settimane. Da un punto di vista macroeconomico oggi il parlamento irlandese ha approvato il piano di salvataggio Ue-Fmi da 85 miliardi di euro con 85 voti favoreloli e 75 contrari. Il piano prevede 35 miliardi di euro di aiuti per il sistema bancario e 50 miliardi di euro per coprire il costo di finanziamento del debito nei prossimi tre anni. A preoccupare i mercati però ci ha pensato l'agenzia di rating Moody's che ha messo sotto osservazione il giudizio di merito sul debito spagnolo. Probabilmente nei prossimi giorni potrebbe esserci qualche taglio nel rating della Spagna a causa dell'evelato debito pubblico e dei possibili problemi del settore bancario. Le tensioni hanno fatto salire lo spread tra i titoli tedeschi e quelli spagnoli a quota 254 punti portando il rendimento dei titoli decennali della Spagna al 5,59%. Vedremo se le tensioni aumenteranno ancora nei prossimi giorni.

martedì 14 dicembre 2010

Berlusconi incassa la fiducia ma il debito pubblico va alle stelle

Silvio berlusconi incassa la fiducia a Camera e Senato. Nel dettaglio nel voto di sfiducia alla camera sono stati 314 i no e 311 i si.
Al senato invece il governo ha ottenuto una maggioranza maggiore con 162 voti e 135 contrari e 11 astenuti. Questa situazione di incertezza non aiuta il nostro paese e credo che con questi numeri il governo avrà molte difficoltà a intraprendere azioni economiche per migliorare lo stato di salute dell'Italia. La prima reazione dei mercati finanziari a queste notizie è stata piuttosto positiva, con il Ftse Mib che ha recuperato le perdite mattutine e adesso viaggia leggermente in territorio positivo.
Piuttosto allarmante invece il bollettino della banca d'Italia: 

Nel mese di ottobre il debito pubblico italiano ha raggiunto un nuovo record a quota 1867,39 miliardi di euro, contro i 1844 di settembre. Da fine 2009 il debito è cresciuto di oltre 100 miliardi di euro , quasi del 6% dai 1763,6 Miliardi di fine dicembre 2009. 
A questo punto è inutile continuare a prendersi in giro: i conti pubblici italiani sono allo sbando e l'incremento del debito pubblico degli ultimi mesi è davvero preoccupante. In base ai miei calcoli il rapporto debito/pil italiano dovrebbe raggiungere il 121,6% a fine 2010 se il debito si mantenesse su questi livelli. 
Facendo una previsione razionale non escludo un rapporto debito/pil al 122-123% a fine dicembre. 

Attenzione nei prossimi giorni alle agenzie di Rating (Moody's in particolare) perchè non escludo un taglio del Rating sull'italia e sull'America.  

The Best Trader compie 1 anno!


Esattamente un anno fa decisi di aprire questa pagina web. Inizialmente pensavo a questo blog come a un gioco o poco più. Mese dopo mese con fatica e dedizione sono riuscito a migliorare i contenuti dei miei articoli e a ottenere una discreta notorietà sul Web. Oggi The Best Trader compie un anno e ringrazio di cuore tutti i miei lettori che mi hanno sostenuto con i loro commenti e con le loro precisazioni. Sebbene scarseggino ancora le donazioni spero che in futuro  qualcuno decida di sostenere l'informazione indipendente di questo blog. 
Grazie a tutti, spero che continuerete a seguirmi anche in futuro. 

lunedì 13 dicembre 2010

Borse : è già rally di natale?

Chiusura in rialzo per le borse europee quest'oggi. Piazza affari dopo una apertura in rialzo era scesa violentemente attorno alle 10 di mattina portandosi in territorio negativo per qualche minuto. Nel corso della seduta però sono scattati numerosi acquisti che hanno permesso al nostro indice di chiudere in rialzo dello 0,72% a quota 20634 punti. Sul mercato azionario sembra essere tornato il sereno e molti operatori parlano già di un possibile  rally di natale. Anche Wall Street infatti si è riportata sui massimi dell'anno e potrebbe allungare ancora nel corso delle prossime sedute. A tranquillizzare gli operatori c'è anche l'andamento del Vix sceso quest'oggi sotto i 17 punti (-3,5%). Sebbene la situazione sia nettamente migliorata negli ultimi giorni alcuni indicatori iniziano a trovarsi in una fase di ipercomprato e non escludo qualche lieve presa di beneficio nel breve periodo. Da monitorare in particolare il listino italiano domani quando si voterà la fiducia al governo in Parlamento. 

Graficamente parlando il Ftse Mib quest'oggi si è scontrato contro la resistenza passante in area 20750-20800 punti. In caso di nuovi rialzi è possibile un ritorno in tale fascia ed eventualmente anche un allungo verso i 20900 punti. Qualora le quotazioni dovessero prendere la via dei ribassi la rottura dei 20600 punti potrebbe riportare l'indice rapidamente sui minimi di oggi attorno ai 20400 punti. Eventuali ulteriori ribassi potrebbero riportare l'indice sui 20200 punti in prima battuta e successivamente sui 20000 punti.  

venerdì 10 dicembre 2010

Downside Gap Three Methods Bearish



Come si identifica
Si presentano due lunghe giornate negative con un gap fra loro. Il terzo giorno e' una candela rialzista che chiude il gap fra i primi due giorni.


Significato
Una tendenza al ribasso e' seguita da due lunghe candele negative con un gap ribassista tra di loro. Il terzo giorno e' una candela bianca, che elimina il divario fra i primi due giorni. Cio' dovrebbe essere visto come supporto per il trend ribassista in atto.

giovedì 9 dicembre 2010

Borse in rialzo ma i dati preoccupano

Chiusura brillante per le piazze europee anche oggi. Milano ha guadagnato lo 0,69% portandosi a quota 20533 punti. Parigi ha guadagnato lo 0,68% mentre la Germania è scesa dello 0,15%. Probabilmente mi sbaglierò ma questa mancanza di correlazione tra i mercati europei mi piace sempre meno. Difficile spiegare le motivazioni che spingono il nostro listino in questi giorni, anche perchè i dati macroeconomici dell'Italia e dell'europa non sono incoraggianti.
Inoltre quest'oggi l'agenzia di Rating Fitch ha tagliato di ben 3 livelli il giudizio di merito sull'Irlanda portandolo da A+ a BBB+. Un vero e proprio tonfo. Nello specifico, il declassamento di Fitch riguarda la valutazione di lungo termine di emittente in valuta locale ed estera. Anche il ratign di breve termine in valuta estera è stato tagliato a F2 da F1. "L'abbassamento del rating", ha spiegato Fitch in una nota, "riflette i costi aggiuntivi derivanti dal salvataggio del sistema bancario, le maggiori incertezze e le più deboli prospettive dello scenario economico e l'impossibilità di accedere ai finanziamenti sul mercato a costi sostenibili".
Vi lascio qualche dato macro ulteriore sulla situazione dell'europa dei PigiBuks ( i PIIGS allargati) 
In realtà i dati della tabella sono ottimistici in quanto in base ai miei calcoli il rapporto debito/pil italiano a fine 2010 dovrebbe essere superiore al 120% mentre quello della Grecia dovrebbe attestarsi sul 140-142%. Situazione drammatica anche per l'Irlanda che dovrebbe avere per fine anno un debito pari al 115% del Pil. 
Piccola considerazione sulla Grecia: quest'oggi è uscito il dato sul Pil Greco dell'ultimo anno : -4,60%. Il dato è risultato peggio del previsto e non credo che la situazione nel 2011 migliorerà di molto con tutti i tagli e con l'aumento spropositato delle tasse previsti dal governo greco nei prossimi anni. 
Unica nota positiva della giornata è stato il dato sulla richiesta dei sussidi di disoccupazione americana calati ben oltre le attese a quota 421 mila unità. 

Qualità della vita 2010 in Italia (Studio del Sole 24 ore)

Ecco la lista completa delle città italiane secondo il sole 24 ore. Questa tabella è estrapolata da questo link del sole 24 ore da dove è possibile effettuare ulteriori analisi. Sono stati considerati vari parametri per compilare questa lista:
Tenore di vita, affari e lavoro, Servizi ambiente e salute, ordine pubblico, popolazione , tempo libero.
La città italiana dove si vive meglio è Bolzano, mentre la peggiore è Napoli.
Abbastanza evidente il divario tra nord e sud del paese. Anno dopo anno il divario sembra crescere invece che diminuire. Spero che in futuro qualcosa cambierà altrimenti tutti i giovani del sud decideranno ben presto di spostarsi al nord o all'estero. 














mercoledì 8 dicembre 2010

Nel giorno dell'Immacolata Milano festeggia al rialzo

Chiusura brillante per piazza affari quest'oggi. Dopo un'avvio piuttosto negativo (-0,6%) l'indice Ftse Mib ha mostrato una certa tendenza rialzista per tutta la giornata e nel pomeriggio è riuscita ad allungare il passo chiudendo in rialzo dell'1,40% a 20393 punti. Il recupero dai minimi odierni sa quasi di miracoloso, ma oggi era una giornata quasi festiva e non devono sorprendere i rialzi di alcuni titoli del nostro indice. In particolare segnalo Banco Popolare +9,3%, Fiat +4%, Fondiaria sai assicurazioni +9,3%, Banca Popolare di Milano +3,4%, Unicredit + 2,4%. Il rialzo di oggi è da prendere con estrema cautela in quanto potrebbe trattarsi di una trappola rialzista per i prossimi giorni. Tuttavia va sottolineato che il nostro indice è stato il migliore d'europa oggi insieme all'indice Spagnolo. 

Ftse Mib +1,4%
Madrid +1,58%
Francia +0,52%
Germania -0,43%
Si avete letto bene, per una volta l'indice italiano ha fatto meglio del 2% rispetto all'indice tedesco. Se si tratti di una nuova ondata rialzista o di un segnale d'allerta  lo capiremo nelle prossime sedute.  
Sul mercato dei titoli di stato sembra essere tornata la calma: Lo Spread tra Btp decennale e bund tedesco è sceso a 155 punti base, in netto miglioramento dai 200 punti della scorsa settimana. 


Graficamente parlando la situazione tecnica migliora sensibilmente. La rottura al rialzo dei 20100 punti ha innescato degli acquisti significativi quest'oggi e ha portato le quotazioni rapidamente a quota 20400 punti. Dopo una ulteriore accelerazione verso i 20550 punti l'indice ha ridotto i guadagni nel finale chiudendo attorno ai 20400 punti. Per domani qualora i rialzi dovessero proseguire è probabile un ritorno in area 20550-20600 e in caso di ulteriori allunghi non escludo un arrivo in area 20800 punti. Al contrario in caso di ribassi i primi supporti transitano in area 20300 punti e successivamente a 20100. In caso di ulteriori ribassi le quotazioni potrebbero spingersi a 20000-19900 punti. 
(p.s cari lettori scusate se vi ho trascurato negli ultimi 2 giorni ma mi son preso un giorno di pausa anche io) 

lunedì 6 dicembre 2010

Milano torna a scendere

In una giornata caratterizzata da un clima prefestivo e con volumi piuttosto esigui l'indice di milano ha chiuso in calo dello 0,95% a quota 19930 punti. Dopo una apertura piuttosto positiva gli indici hanno intrapreso la via dei ribassi nel corso della mattinata a seguito del downgrade dei titoli ungheresi. Particolarmente penalizzato il settore bancario che ha accusato perdite piuttosto importanti dopo i rialzi dei giorni scorsi. Per domani in caso di ulteriori ribassi sarà importante il supporto dei 19800 punti altrimenti sarà possibile un ulteriore calo verso i 19500 punti. In caso di rialzi al contrario i primi ostacoli transitano in area 20000 punti e successivamente a quota 20100. 
Il trend generale rimane ancora ribassista mentre quello di breve periodo rimane laterale. Consiglio particolare cautela nell'assumere posizioni sia rialziste che ribassiste in questi giorni. 

venerdì 3 dicembre 2010

Terzo rialzo per milano, siamo alla fine dei rimbalzi?

Dopo il notevole recupero degli ultimi due giorni dei listini azionari, i mercati hanno chiuso in buon guadagno anche oggi.
In realtà l'incertezza è stata piuttosto elevata per tutto il giorno e solo nel finale di seduta i guadagni si sono consolidati. Infatti dopo una partenza in buon rialzo gli indici hanno accusato un calo piuttosto violento attorno alle 14 e 30 quando sono usciti i dati macro americani. A preoccupare gli investitori ancora una volta è stata la disoccupazione americana che è salita al 9,8% ( le attese erano al 9,6%). Piuttosto brutto il dato sulla variazione occupazionale non agricola: nell'ultimo mese sono stati creati solo 39 mila posti di lavoro contro le 172 mila del mese precedente. Questo indica che la situazione lavorativa negli stati uniti è ancora traballante e che probabilmente la Fed dovrà intervenire nuovamente sul mercato nei prossimi mesi per fare ripartire l'economia reale. Peggiore delle attese anche il dato sul salario medio orario ( invariato dal mese scorso) mentre buone notizie sono arrivate dall'ISM non manifatturiero ( a quota 55 dal 54,30 del dato precedente). Incerto invece il dato sugli ordinativi alle fabbriche che è calato dello 0,9% dal mese scorso quando invece era stato di +3%.  
A fine seduta il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,33% chiudendo a quota 20120 punti trascinato al rialzo da Unicredit, che nel finale ha sfiorato quota 1,70. 

Graficamente parlando i rimbalzi degli ultimi giorni hanno provocato un'ipercomprato di breve periodo piuttosto importante e non escluderei qualche presa di profitto nei prossimi giorni con target di 20000 punti e successivamente anche 19800 punti.
Al contrario se i rialzi dovessero continuare le prime resistenze transitano in area 20200 punti e successivamente a 20400 punti, dove potrebbero tornare intense le vendite.  

Attenzione al 7 dicembre, poichè migliaia di persone dell'unione europea dovrebbero andare a ritirare i propri risparmi dai loro conti correnti per protestare contro gli alti costi di gestione applicati loro dalle banche. L'iniziativa, nata sul Web e che ha Eric Cantonà tra i principali promoter dell'evento, non dovrebbe provocare grandi problemi al sistema bancario, ma se tutti decidessero per protesta di prelevare anche solo 500 euro dai vari bancomat, qualche difficoltà potrebbe sorgere. 
Anche su Facebook è nato un gruppo a riguardo (http://www.facebook.com/event.php?eid=134126563309311 ), che conta quasi 8500 partecipanti italiani all'iniziativa,  mentre nel resto d'europa ci sono altri gruppi come in francia, che arrivano a oltre 30.000 partecipanti. 
Sottostimando l'evento, se circa 100.000 persone in tutta europa prelevassero 500 euro nella stessa giornata, il sistema bancario dovrebbe fornire 50 Milioni di Euro in contanti. Sinceramente non credo che si tratti di una cifra significativa per le banche, ma potrebbe creare qualche problemino alle banche che si trovano in crisi di liquidità. Vedremo cosa accadrà

mercoledì 1 dicembre 2010

Scatta il rimbalzo: Ftse Mib + 2,4%

Dopo molti giorni di ribassi finalmente gli indici azionari sono riusciti a recuperare terreno. I rialzi sono iniziati dalle prime battute e si sono consolidati nel corso della seduta. A fine giornata il bilancio è nettamente positivo con il Ftse Mib che ha recuperato il 2,41% a 19566 punti. Buoni anche i rialzi del resto d'europa :
Germania + 2,66%
Inghilterra + 2,07%
Francia + 1,55%
Spagna + 3,79%
Da sottolineare il recupero dell'indice spagnolo che era stato tra i più penalizzati nelle ultime sedute. A guidare i rialzi ci ha pensato al solito Wall Street che adesso guadagna il 2,33% sospinta dagli ottimi dati macro. In particolare il dato sulla variazione occupazionale non agricola è risultata nettamente migliore delle attese con una crescita di 93 mila posti di lavoro ( attese di + 65 mila). Discreto il valore della produttività non agricola cresciuta del 2,3% . Non male anche l'indice Ism Manifatturiero a quota 56,60 contro attese di 56,40. 
A beneficiare del rialzo odierno sono stati sopratutto i titoli bancari, in particolare Unicredit che è salita del 6,5% a quota 1,5880 con grossi volumi. 
Il Btp che avevo segnalato nel post di ieri è salito dell'1,5%! 

In calo invece i CDS dei vari piigs e in particolare per quelli italiani dopo la bufera dei giorni scorsi. Vedremo se nei prossimi giorni il mercato tornerà più sereno.
Notizie contrastanti invece per il mercato dell'auto: a novembre le vendite sono in flessione del 21,13%, a 145.198 unita'. Sugli undici mesi le immatricolazioni segnano una variazione di -8,22%, a 1.829.117 unita'. Le immatricolazioni di Fiat Group Automobiles in Italia segnano un calo del 26%, a 41.376 unita', contro le 55.889 di novembre 2009. la quota del gruppo scende al 28,5%. 





Da un punto di vista tecnico l'indice italiano ha finalmente mostrato l'intenzione di recuperare terreno e la forza odierna dei titoli bancari suggerisce qualche possibilità di recupero anche per i prossimi giorni. La chiusura sui massimi di giornata è sicuramente un segnale incoraggiante. L'eventuale rottura dei 19600 punti darebbe nuova linfa vitale agli acquisti che potrebbero proiettare il nostro indice dapprima sui 19800 punti e successivamente a ridosso dei 20000 punti dove dovrebbero tornare le vendite. In caso di ribassi al contrario, l'indice italiano potrebbe testare il supporto dei 19500 punti e successivamente quello dei 19400. Difficile un ritorno nel breve termine al di sotto di questo livello ma se dovesse verificarsi il successivo target è posto a 19200 punti. 

martedì 30 novembre 2010

Un altro ribasso porta Milano sui 19000 punti

Ennesima giornata cupa per i mercati finanziari, in particolare per la borsa di Milano. Il Ftse Mib dopo una apertura in lieve rialzo è tornato a scendere violentemente sotto i colpi della speculazione internazionale. A fine giornata il Ftse Mib ha chiuso in calo dell'1,08% a quota 19108 punti. A penalizzare il nostro listino i titoli bancari, in particolare Unicredit che è scesa di oltre il 3% a quota 1,491 con ampi volumi ( Trattati ben 666 Milioni di azioni). Come al solito il nostro listino è stato il più debole d'Europa :
Francoforte -0,06%
Parigi -0,73%
Londra -0,49%
Madrid -1,05%
In base agli ultimi aggiornamenti i Cds Italiani quest'oggi hanno raggiunto un nuovo record a quota 245 punti.Quelli Spagnoli sono saliti a 351 punti mentre quelli Portoghesi a 539 punti. 
La situazione si sta facendo davvero critica e spero che i vertici internazionali decidano di intervenire per gettare un po di acqua sul fuoco della speculazione. I cortei e gli scioperi a cui stiamo assistendo in questi giorni alimentano ulteriori tensioni sui mercati finanziari. 
Vorrei segnalare un Btp con scadenza 1 marzo 2021 che ha una cedola annuale del 3,75% e che adesso viene scambiato a 93,19 . ( codice Isin IT0004634132 ) . A fine ottobre veniva scambiato attorno a quota 100 e negli ultimi 10 giorni ha perso oltre 5 punti. Questo valore esprime più di mille parole le tensioni degli ultimi giorni sul mercato italiano. A livello speculativo potrebbe essere interessante fare qualche acquisto su questi titoli che hanno perso valore ma bisogna valutare attentamente la maggior rischiosità del mercato rispetto ad un mese fa.  

Tecnicamente parlando il trend rimane completamente ribassista e fare degli acquisti in questa fase rimane estremamente pericoloso. Si possono fare delle operazioni rapide con stop loss vicini ai minimi di seduta e target price vicino ai massimi. Per operazioni di lungo periodo meglio è meglio puntare su titoli molto solidi e con pochi problemi finanziari. Per quanto riguarda il nostro indice il supporto dei 19000 punti per ora ha retto ma non ci sono ancora segnali di inversione. Qualora i ribassi dovessero proseguire anche domani i prossimi livelli da monitorare saranno 19000 e 18800 punti e successivamente i supporti passanti da 18650 e 18500 punti. Al contrario in caso di rimbalzi le quotazioni potrebbero spingersi dapprima a 19300 e successivamente a 19400 punti. Ulteriori allunghi  porterebbero le quotazioni a 19500 punti dove però transita una resistenza piuttosto significativa. 

lunedì 29 novembre 2010

Torna la paura per i Piigs e le borse crollano

Giornata a dir poco pesante quella di oggi in borsa. Quando manca circa un'ora alla fine delle contrattazioni l'indice di Milano lascia sul terreno il 2,20% a quota 19400 punti. 
A trascinare al ribasso le borse come al solito ci hanno pensato i Piigs. Nonostante il salvataggio dell'Irlanda gli attacchi speculativi sono andati avanti e hanno puntato il dito su altri paesi più succulenti:
Ecco qualche grafico dei Cds :


Questo è il grafico dei Cds italiani che ora vengono scambiati a 232 punti, il 7% in più di ieri. A spaventare gli investitori è stato l'esito di una asta di titoli di stato italiani come riporta Wall Street Italia: 
Con l'asta di oggi, i rendimenti sono in rialzo su tutti i Btp e Cct. In particolare sul Btp decennale il rendimento lordo torna sopra il 4% attestandosi al 4,43% con un rialzo di mezzo punto percentuale rispetto all'asta precedente. Stessa dinamica per il Btp triennale con un rendimento che si attesta al 2,86% mentre sul cct rendimento lordo in aumento al 2,30%. Domanda non molto robusta. Per il Btp decennale la richiesta e' ammontata a 3,815 miliardi a fronte di 2,99 miliardi assegnati. Sul triennale la domanda ha sfiorato i 3,5 miliardi mentre l'importo assegnato e' stato 2,5 miliardi e per il cct a 7 anni richiesti 1,848 miliardi mentre l'importo assegnato e' stato 1,339 miliardi. Interessante osservare anche l'andamento della domanda. Il bid to cover ratio e' stato nel primo caso di 1.27 volte, in calo dall'1.41 dell'emissione precedente. Per i bond che giungeranno a maturazione nel 2013 il rapporto e' stato di 1.38 volte, piu' di 1.34 del 28 ottobre. "La domanda per entrambe le tipologie di titoli e' stata decente ma non eccezionale", ha commentato a Bloomberg Annaliza Piazza, analista specializzata nel fixed income per Newedge Group.

Questo secondo grafico invece riguarda i Cds del Belgio che quest'oggi sono saliti a quota 177 punti in rialzo del 10% da ieri. Insomma la macchia d'olio dei Piigs si sta allargando ad altri paesi.Il Belgio è davvero la novità degli ultimi giorni...







Questo invece è il grafico dei Cds del Portogallo, che ha raggiunto un nuovo record a quota 537 punti in rialzo del 7% da ieri. La situazione del Portogallo si sta facendo seria e credo che nei prossimi giorni sentiremo parlare oltre che del salvataggio della Grecia e dell'Irlanda anche del salvataggio del Portogallo. 

La situazione si fa davvero seria, e non vedo soluzioni a portata di mano per le varie istituzioni. La volatilità sui mercati è tornata a crescere violentemente e credo che se ci saranno delle opportunità di acquisto, saranno di breve periodo e a titolo puramente speculativo. 
Prestate molta attenzione nei prossimi giorni. 


Aggiornamento dai mercati: ondata ribassista improvvisa sulle borse

Ondata ribassista improvvisa sulla borsa di Milano. Dopo una apertura in netto rialzo dovuta al piano da 85 Miliardi di euro per aiutare l'Irlanda, gli indici europei hanno di colpo perso 1,5% in pochi minuti.  Non ci sono motivi particolari per cui si sia verificato questo calo. Guardando il crollo improvviso dell'euro ( 1,3208 ora) contro il dollaro mi viene da pensare ad un nuovo aumento dei CDS dei piigs e ad un nuovo attacco speculativo da parte della speculazione internazionale. 
La volatilità è altissima in questo momento e l'indice Ftse Mib perde lo 0,85%. Sinceramente non mi aspettavo questo movimento cosi violento dopo il rialzo iniziale di questa mattina. A questo punto la situazione si fa delicata e bisognerà monitorare la situazione minuto per minuto. 

venerdì 26 novembre 2010

Aggiornamento CDS e problemini dell'Italia...












Ecco gli ultimi valori disponibili dei CDS. Quello che temevo qualche giorno fa si è verificato. I Cds della Spagna hanno sfondato quota 300 e ora sono scambiati a 321 punti suscitando molte tensioni sui mercati finanziari. Ben peggio del previsto la situazione irlandese. I valori delle principali banche irlandesi sono estremamente preoccupanti: Bank of Ireland a 988 punti, in rialzo del 20% da ieri; Allied Irish Bank a quota 1354, in rialzo del 18% da ieri. Nel weekend ci saranno degli incontri importanti per cercare di risolvere la situazione. 
Da sottolineare anche il nuovo record dei Cds italiani che hanno raggiunto quota 215 punti, +7% da ieri. In serata inoltre è arrivata una notizia non proprio rassicurante: 

La Banca D'Italia comunica l'esito dei collocamenti supplementari della seconda tranche dei Buoni ordinari del Tesoro semestrali, scadenza 31/05/2011, disposti dal Ministero del Tesoro e riservati agli operatori "specialisti". A fronte di un'offerta di 850 mln di euro non sono pervenute richieste da parte degli specialisti.

Spero che si tratti di una anomalia di mercato altrimenti ne vedremo molti di segni rossi nei prossimi giorni....

Una giornata sulle montagne russe per milano

Giornata piuttosto altalenante quella di oggi per i mercati europei. Dopo una apertura in ribasso l'indice di Milano era crollato violentemente durante la mattinata arrivando ad una perdita vicino al 2%. Nel corso della giornata però l'indice è riuscito a recuperare terreno dai minimi di giornata fino a raggiungere la parità verso le 16.  I trader hanno potuto osservare un certo recupero da parte dell'indice italiano anche nei confronti degli altri indici europei, che in mattinata si stavano comportando molto meglio del nostro. 
A fine seduta il Ftse Mib è tornata a scendere e a chiuso in ribasso dello 0,51% a quota 19844 punti. 

Il resto d'europa si è comportato in maniera simile :
Dax -0,32%
Cac 40 -0,76%
Switzerland 20  -0,26%
Decisamente peggiore invece il listino spagnolo che ha accusato un calo del 1,66%. Ancora in calo l'euro nei confronti del dollaro a 1,3224 a causa delle tensioni sui Piigs.

Il recupero pomeridiano è stato accompagnato da volumi piuttosto intensi e potrebbe rappresentare l'inizio di una inversione di tendenza di breve periodo. Da tre giorni ormai il listino italiano affonda nelle prime ore della seduta per poi recuperare nel finale. Questo andamento ci fa capire che la pressione ribassista potrebbe essere in via di esaurimento. Vedremo lunedì se riusciremo a sfondare la resistenza dei 20050 punti per poter salire verso i 20200 e i 20400 punti in seguito. Al contrario è lecito attendersi un ritorno sui 19700 punti e successivamente a 19550. 

giovedì 25 novembre 2010

Milano ad un bivio

In una giornata caratterizzata dalla chiusura dei mercati azionari americani le borse europee sono riuscite a recuperare terreno. Tutte tranne piazza affari , ormai sempre più al centro della speculazione internazionale. 
Il Dax tedesco è salito dello 0,8%, la borsa francese dello 0,35% , quella svizzera dello 0,85% e quella olandese dello 0,44%. Debole invece la borsa spagnola che è scesa leggermente dello 0,21%. 
Il Ftse Mib dopo una apertura da cardiopalma con ribassi diffusi sui titoli bancari, è riuscita a recuperare terreno nel finale di seduta e ha chiuso in rialzo dello 0,02% a quota 19945 punti. A questo punto, dopo due chiusure piatte, l'indice italiano si trova ad un bivio. Da una parte c'è la possibilità di un vigoroso rimbalzo tecnico, anche per recuperare terreno nei confronti degli altri indici europei, dall'altra un nuovo crollo verso i 19500 punti. 
Graficamente parlando la chiusura vicino ai massimi di giornata è sicuramente un buon segnale e il rimbalzo andato in scena nel finale con discreti volumi lascia buone speranze per domani. 
Nella mattinata l'indice è andato a testare l'area 19700-19650 punti e da li è rimbalzata con vigore. Permane l'estrema debolezza del nostro indice rispetto agli altri mercati europei ma nei prossimi giorni non sarei sorpreso da un brillante recupero di piazza affari. L'eventuale rottura al rialzo dei 20050 punti dovrebbe innescare dei rialzi piuttosto importanti con target di 20200 punti e successivamente di 20400. 
Al contrario in caso di nuovi ribassi i primi target sarebbero 19850 punti e successivamente 19650 punti. In caso di crolli non escludo un ulteriore affondo ribassista verso i 19500 punti.